Original Marines può gridare: è A1!

27 Giugno 2016

L’impresa che manda in visibilio le Naiadi porta la firma della Vidonis che a 1’ dalla fine stende la Florentia

PESCARA. Adesso sì, ora è tutto vero. Il sogno dell’Original Marines è diventato realtà. Da ieri sera la serie A1 non è più l’ossessione da inseguire, ma il campionato in cui giocare l'anno prossimo.

Impresa o cavalcata vincente, chiamatela come volete, il succo non cambia. Il traguardo è stato tagliato nel modo più sofferto e forse più bello. Nelle lacrime di Priscilla Vidonis, la ragazza venuta da Trieste, è racchiuso un vortice di sentimenti che sarà difficile dimenticare. Proprio lei, con un tiro ad una manciata di secondi dalla fine, ha regalato alle pescaresi di coach Tommaso Cianfrone la vittoria sulla Rari Nantes Florentia, la seconda su due gare, quelle decisive per il salto di categoria. «Ancora non riesco a capire quello che abbiamo fatto», sono le sue parole, mentre le compagne la sommergono di abbracci. «Ho chiuso gli occhi e ho tirato, per fortuna la palla è entrata». Di fronte c’era l’avversario peggiore, quello che aveva chiuso al comando il suo girone e veniva dato come favorito. Un po’ alla volta peró, le ragazze terribili dell’Original Marines del presidente Roberto De Vincentiis, hanno minato le certezze toscane, con un lavoro iniziato sette giorni fa e concluso nel modo più bello davanti al pubblico amico.

La gara. Quando i giudici fischiano l’inizio della finalissima, il clima all’interno delle piscine Le Naiadi è bollente, non solo sugli spalti. Le due squadre si giocano in 32’ il lavoro di tutta la stagione, e in acqua la tensione è alle stelle. Ne viene fuori un primo quarto caratterizzato da tanto agonismo e diverse sbavature, ma soprattutto dall’equilibrio già visto in gara 1 a Firenze. La lotta punto a punto, andata in scena una settima fa, prosegue anche nella piscina pescarese. Invernizzi prima e Rorandelli poi, siglano le uniche due reti dei primi 8’, entrambe arrivate in situazione di superiorità numerica, annullando di fatto il primo dei quattro tempi in programma.

Con il passare dei minuti cresce l'incitamento dei tanti tifosi sugli spalti, armati di voce, tamburi e trombette, il cui suono accompagnerà le due squadre fino a fine gara. Il frastuono diventa fortissimo quando Gaia Apilongo, al rientro in vasca, approfitta di una deviazione e buca per la seconda volta la rete ospite, mandando le sue compagne in vantaggio per 2 marcature a 1’ dall’intervallo lungo.

Al ritorno in acqua un nervoso Sellaroli, tecnico della Rari Nantes, viene espulso dai giudici di gara per proteste. La sua squadra peró non perde la testa. Scampato il pericolo per il clamoroso palo colpito da De Vincentiis, Firenze si riaffaccia in avanti e grazie all’uno-due firmato Marioni-Sorbi, per la prima volta mette il naso avanti. Il vantaggio ospite fa saltare il tappo alla contesa. Luna Di Caludio fa 3-3 un minuto dopo, prima di vedere il suo rigore, quello del possibile nuovo vantaggio, parato da Banchelli. Ad emularla ci pensa Vittoria Marioni, a conferma di un equilibrio pressoché totale, anche sulle occasioni fallite. L'urlo di gioia però rimane strozzato in gola al sempre più rumoroso pubblico, perché a siglare il quarto gol ospite ci pensa Cortoni.

Potrebbe essere una mazzata per le ragazze di Cianfroni, invece a 3’ dalla fine è sempre Di Claudio a sfruttare la nuova superiorità numerica e rimettere le cose a posto. Poi l’apoteosi. Priscilla Vidonis, a 1’ dalla fine, sfonda per la quinta e decisiva volta la difesa fiorentina. Il boato delle Naiadi è fortissimo. Gli ultimi secondi sono eterni, le toscane provano il tutto per tutto, ma il lucchetto alla promozione lo mette Travaglini dicendo no all'ultimo tentativo della Rari Nantes. Al suono della sirena tutti in acqua per dare avvio alla festa. La Pescara femminile della pallanuoto è di nuovo in serie A1 dopo 12 anni.

Adriano De Stephanis

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