«Orsato? Cose inaccettabili»

L’ad nerazzurro Antonello: usati due pesi e due misure, l’Inter merita rispetto
Le polemiche non si placano, anzi, aumentano. Un giorno e una notte per valutare le parole da pronunciare, parole spoglie da ogni carica emotiva ma fredde e affilate come una lama: Alessandro Antonello, dopo la sconfitta drammatica di sabato sera contro la Juventus, esprime lo sdegno, la rabbia, la delusione dell'ambiente nerazzurro per l'arbitraggio di Daniele Orsato, il sintomo che alcune cose nel calcio cambiano, altre no. L'amministratore delegato dell'Inter affida a Inter Tv il pensiero del club mai come ora unito e compatto, vicino, anzi vicinissimo, alla squadra, fermo e deciso nel denunciare «cose inaccettabili accadute sotto gli occhi di tutti. Ogni sconfitta fa male ma quella contro la Juventus, per le modalità con le quali si consuma, brucia, fa male come una ferita aperta». Il procuratore Federale Giuseppe Pecoraro ha acquisito i due filmati della discordia (breve dialogo tra Allegri e Tagliavento alla fine della partita e un labiale dello stesso quarto uomo), ma non avranno seguito. Comunque un segnale da parte della Figc. «Sono successe cose inaccettabili» dice Antonello, «e siamo arrabbiatissimi. Il club merita rispetto e lo meritano anche i nostri tifosi». «Quello che è successo», aggiunge, «è sotto gli occhi di tutti, è stato visto da 80 mila persone allo stadio, da 170 paesi collegati e 700 milioni di persone. Sicuramente non è stato uno spot positivo per il calcio italiano. Anzi, forse è stata una eurofiguraccia». «Abbiamo deciso di parlare solo ora», spiega l'amministratore delegato dell'Inter, «per evitare di fare commenti a caldo, influenzati dalle emozioni del momento. Abbiamo rivisto tutti gli episodi e non riusciamo a spiegarci come mai nel corso della stessa partita siano stati usati due pesi e due misure. Nel mondo del calcio molte cose stanno cambiando ma sembra che alcune di queste rimangano invariate. Noi, comunque, siamo orgogliosi della nostra storia». Parole che lasciano trasparire preoccupazione per quello che viene considerato un andazzo antico.
La Juve, però, alle polemiche velenose resta accuratamente fuori, almeno per adesso. Per i bianconeri i tempi e i modi di replicare sono sempre stati diversi, meglio stare alla larga dalla tempesta nei giorni in cui è più violenta. La linea è quella del silenzio, ora che c'è da raccogliere i frutti della stagione. Sfumato il “Triplete”, i bianconeri puntano alla doppietta in campo nazionale, ora che la resistenza del Napoli si è improvvisamente fiaccata. Scudetto e Coppa Italia, Allegri va a caccia della quarta accoppiata consecutiva. In campionato su tre partite ce n'è una sola obiettivamente ostica: la trasferta di domenica 13 maggio a Roma contro i giallorossi. Le altre due, in casa contro Bologna e Verona, potrebbero sembrare altrettante formalità, considerato che per le avversarie non c'è altra motivazione se non l'orgoglio. Di sicuro non la vede così Allegri, preoccupato dalla stanchezza della squadra venuta a galla contro l'Inter. Due giorni di riposo per i bianconeri che si sono ritrovati a Vinovo oggi pomeriggio in vista della trasferta di Bologna.

