Ortolano replica a D’Amico: contano programma e curriculum
PESCARA. S’infiamma il duello per l’elezione del presidente del comitato regionale Figc, in programma sabato 17 dicembre a Montesilvano. Lo sfidante Rudy D’Amico ha fatto ricorso al Coni contestando...
PESCARA. S’infiamma il duello per l’elezione del presidente del comitato regionale Figc, in programma sabato 17 dicembre a Montesilvano. Lo sfidante Rudy D’Amico ha fatto ricorso al Coni contestando tempistiche e modalità della convocazione dell’assemblea elettiva. E martedì il Coni discuterà la sospensiva, ovvero deciderà se sabato 17 le società voteranno. Ieri la replica del presidente uscente Daniele Ortolano: «Mi trovo costretto a rispondere a quanto letto sul Centro di ieri. Non sono formalmente a conoscenza del ricorso presentato dal dottor D’Amico in quanto è rivolto contro la FIGC-LND presso gli organi nazionali di Roma. E sono gli stessi organi nazionali, evidentemente, ad aver scelto e coinvolto i legali di loro fiducia. In ogni caso», ha aggiunto Ortolano, «laddove fossi stato direttamente chiamato in causa non avrei avuto difficoltà a sostenere personalmente le spese del caso, visto che ho avuto l’onore e l’onere di svolgere con passione la professione di medico anestesista per oltre 40 anni. Semmai, non avendo dimistichezza con le aule di tribunale verosimilmente avrei avuto qualche difficoltà nella scelta dei miei legali. Detto ciò, il comitato regionale Abruzzo ha favorito la partecipazione di tutti i possibili candidati al processo democratico elettivo e, pertanto, attende con serenità il giudizio della Collegio di garanzia del Coni. Ad ogni modo», continua, «pur non spettando a me di entrare nel merito del ricorso, ritengo che una candidatura, se autorevole e se fondata su un reale consenso, non faccia alcuna fatica a raggiungere la soglia minima di “firme” richieste. Ricordo anche che ogni elezione Figc avviene in coincidenza del quadriennio olimpico consentendo ampia programmazione a tutti coloro che volessero ambire a cariche elettive. La democrazia è uno strumento straordinario, se fondato su un confronto fatto di programmi e di curriculum. Invito, infine, il dottor D’Amico», la conclusione di Ortolano, «a rettificare le riportate sue dichiarazioni riguardanti asseriti “espedienti architettati”, laddove effettivamente rilasciate alla stampa, in quanto, in tal caso, le riterrei profondamente lesive dell’onorabilità della mia persona, la cui integrità morale non può certamente essere posta in discussione».

