Ovidiana, 500 ultrà in Terza categoria

14 Novembre 2014

Il Sulmona ultimo in Eccellenza ne fa meno della metà Cantelmi: il nostro è il vero spirito sportivo della città

SULMONA. Si può fare calcio con passione, spirito di amicizia e di appartenenza, senza puntare da subito a obiettivi ambiziosi e senza promettere rimborsi faraonici. E’ questo lo spirito che ha animato gli ultras del Sulmona calcio quando in estate, in aperto contrasto con il nuovo corso della principale società cittadina appena retrocessa dalla serie D, hanno deciso di dar vita ad una nuova realtà calcistica. Un’iniziativa presa per aggregare nuovamente attorno al pallone una città ed una tifoseria delusa e tradita dalla terribile seconda parte della stagione del ritorno in D. E visti i risultati del Sulmona, desolatamente ultimo in Eccellenza e già con un piede nella categoria inferiore, i fatti sembrerebbero dar ragione agli ultras biancorossi, pronti a sostenere l’Ovidiana, questo il nome del nuovo sodalizio, «a prescindere dalla categoria».

Per il momento il cammino dell’Ovidiana è stato altalenante, ma l’aver riportato cinquecento persone al “Pallozzi”, com’è successo in occasione del derby con il Pratola, rappresenta l’aver raggiunto uno degli obiettivi della neonata società calcistica biancorossa. Altro dato rimarchevole, quello che la squadra ovidiana è la più giovane della categoria ed è composta quasi esclusivamente da giovanissimi di Sulmona.

«La nostra non è una battaglia contro il Sulmona calcio», afferma uno dei promotori del progetto-Ovidiana, Giuseppe Cantelmi, «abbiamo preso questa decisione quando ci siamo accorti che dall’altra parte si stavano commettendo gli errori di sempre. Abbiamo scelto un allenatore locale, Panfilo Doria, e il nostro principale obiettivo è quello di aggregare attorno all’Ovidiana quanti più ragazzi possibile per far decollare la nostra iniziativa. Il grande successo di pubblico, specie di giovani, nel derby con il Pratola è stato per noi motivo di soddisfazione», continua Cantelmi, «perché abbiamo capito che si può fare calcio in modo diverso. Dopo il derby di domenica scorsa, tanti ragazzi hanno espresso il desiderio di far parte della nostra squadra e questo è un bel segnale di quanto il calcio possa fare per i più giovani». Gli atleti allenati da Panfilo Doria stanno conoscendo la realtà del campionato di Terza categoria. Un campionato solo sulla carta facile, in effetti il primo impatto non è stato dei più agevoli: «Il nostro obiettivo è fare un po’ di rodaggio», conclude Cantelmi, «però siamo consapevoli che è importante anche cercare di fare una bella figura. Per questo ci prenderemo quanto viene, per poi provare a far meglio già dal prossimo campionato».

Luca Di Ianni

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