Zdenek Zeman, 75 anni

CALCIO / SERIE C

Pace fatta con Sebastiani, Pescara e Zeman al terzo atto

L'allenatore boemo torna con un contratto fino al 30 giugno e rinnovo in caso di promozione, con lui l'ex tecnico della Primavera Luigi Iervese. Il presidente: «Non ho litigato con nessuno». L’addio di Colombo: dato il massimo

PESCARA. Lo Zeman “ter” sta per vedere la luce. Oggi, a meno di ripensamenti, viene esonerato il tecnico Alberto Colombo e poi domani mattina sbarca in città Zdenek Zeman. Con lui ci sarebbe Luigi Iervese, già tecnico della Primavera del Delfino con cui due anni fa vinse il campionato. Per il 75enne tecnico boemo è la terza avventura con il Delfino, dopo quella del campionato 2012-2012, con la promozione in A, e quella dal febbraio 2017 al marzo 2018. Avventura spalmata su due stagioni culminata con l’esonero. Ieri sera dopo la partita il ds Daniele Delli Carri e il presidente Daniele Sebastiani hanno parlato a lungo, affrontando anche il viaggio di ritorno insieme.

leggi anche: Pescara, Zeman pronto a tornare sulla panchina biancazzurra Il boemo si è detto disponibile ad accettare un contratto fino al termine della stagione con rinnovo automatico in caso di promozione in B

«L’esonero? Deciderà Delli Carri, quest'anno ho scelto di non occuparmi di questioni tecniche», ha commentato Sebastiani, che non ha risparmiato critiche a Colombo. «Dopo aver assistito ad una gara imbarazzante, scialba, vuota, brutta in cui il Cerignola ha fatto la parte del leone, non c'è nient'altro da aggiungere. Vedere i nostri attaccanti esterni fare i terzini significa che qualcosa non va. Questa è una squadra che deve giocare al calcio ed imporre il proprio gioco», continua il presidente biancazzurro. «Certo in campo vanno i giocatori, non si può colpevolizzare solo l'allenatore, ma, nel calcio, è difficile sostituire 25 persone, più facile toglierne uno. Certo qualcosa bisogna fare». E sull’arrivo di Zeman, glissa: «Questa rosa è adatta a chiunque, non solo a Zeman».

leggi anche: Pescara senza gioco sconfitto 1-0 a Cerignola L'ombra di Zeman si allunga sulla panchina di Colombo. Si attendono ora le decisioni della società

E con il boemo il massimo dirigente biancazzurro non si è lasciato bene, dopo l’esonero del 2018. Zeman l’ha criticato pesantemente anche nella sua biografia “La bellezza non ha prezzo” e Sebastiani lo scorso novembre aveva replicato piccato: «Nel suo libro ha detto delle grosse bugie».

Ora tra i due pare che sia tornato il sereno? «Non ho mai discusso o litigato con nessuno», ha precisato Sebastiani parlando del boemo, «neanche a sedermi a parlare (con Zeman, ndr), a pattto che si faccia il bene del Pescara. Questa squadra deve darsi una svegliata. Se dovessimo fare i play off, non inizieremo nemmeno la partita...».

Alberto Colombo è (a meno di un ripensamento) in procinto di lasciare la panchina del Pescara

Il boemo, dunque, aspetta di sbarcare in città e il grande regista dell’operazione “Zeman volume 3” è il ds Daniele Delli Carri. Ha lavorato dietro le quinte già dalla scorsa settimana. Prima è stato a Roma, ha trovato l’accordo con il boemo (contratto fino a giugno e rinnovo in caso di promozione) e poi ha fatto parlare Zeman e Sebastiani. Tra i due pare che sia stata sancita la pace, anche se le parole sono pietre, specie se inserite in un libro. Tutto pronto, dunque, per il terzo mandato a Zeman, che avrà Gigi Iervese come vice.

E Colombo? Il tecnico aspetta comunicazioni ufficiali e ieri a fine partita si è lasciato andare: «La reazione della società è comprensibile. Non ho alibi, non ho scuse, non ho niente a cui aggrapparmi. Ho provato a dare il 100% di quello che era nelle mie possibilità». L’addio è servito, i bonus per il club sono finiti.