Pace: Zeman-Pavone garanzia di successo

20 Agosto 2017

«Pescara bravo a puntare sui giovani, ho buone sensazioni»

PESCARA. Rialzarsi al più presto. È questo l’obiettivo del Pescara che ha l’obbligo di cancellare dalla mente dei tifosi le immagini tristi della serie A. Un calvario durato per troppo tempo che ha gettato nello sconforto i supporter biancazzurri. A una settimana dall’inizio della nuova stagione, nell’ambiente si respira un desiderio di riscossa. È come se gli sportivi pescaresi non stessero aspettando altro che vedere all’opera la nuova squadra pretendendo una reazione d’orgoglio. Almeno questo è il pensiero di Bruno Pace che, in vista del debutto in campionato contro il Foggia, fa il punto della situazione. «Noto un forte spirito di rivalsa, una voglia di reagire dopo la passata stagione che è stata orribile», afferma l’ex allenatore. «Il buon numero di abbonamenti sottoscritti lascia intendere che in poco tempo si è ricreato un po’ di entusiasmo. Non era scontato superare le 4.000 tessere dopo una retrocessione così cocente. Ho la sensazione che la presenza di Zeman e Pavone rappresenti una garanzia di successo e di spettacolo per molti sportivi pescaresi. Da tanti anni formano un tandem consolidato che ha fatto divertire molta gente. O magari qualcuno avrà pensato: “Peggio di così non si può fare, allora tanto vale andare a vedere le partite”».
Il Pescara di Zeman si presenta ai nastri di partenza con l’obiettivo minimo di entrare nei play off. «Ora è azzardato sbilanciarsi con i pronostici. Aspettiamo almeno qualche partita per capire la reale consistenza del Delfino. L’ho visto dal vivo solo ad Avezzano e in quella partita mi è sembrato poco zemaniano. Non ci sono state verticalizzazioni continue, la squadra ha esibito un calcio più attento, ragionato, ma era una semplice amichevole. Al contrario, in coppa Italia contro la Triestina abbiamo trascorso una serata incredibile con tante emozioni e occasioni da gol».
C’è curiosità attorno alla figura di Simone Andrea Ganz, l’erede designato di Ciro Immobile e Gianluca Lapadula che negli anni passati hanno vinto la classifica cannonieri col Pescara. «Voglio vederlo altre volte per farmi un’idea più precisa. Ad Avezzano la sua prestazione è stata deludente. Forse non è al top, ma, ripeto, non posso dare un giudizio definitivo. Comunque, gli auguro di segnare molti gol».
Tanti volti nuovi rispetto all’anno scorso. Il Pescara 2017-18 avrà almeno sei interpreti diversi nella formazione titolare. «Mi è sembrata sacrosanta la scelta di puntare sui giovani emergenti, anziché continuare a schierare anziani com'è successo nello scorso campionato. Ci sono alcuni ragazzi del settore giovanile molto interessanti e altri che vengono dai vivai dei grandi club. Queste società sanno che con Zeman potrebbero esplodere e aumentare il loro valore. Ad esempio Capone mi piace molto, poi c’è il nostro Del Sole che ha un sinistro vellutato». Qualche dubbio sul centrocampo. «Brugman mezzala? Non ha il passo per ricoprire quel ruolo con Zeman, anche se possiede un’ottima tecnica. Gli altri elementi della mediana mi sembrano troppo simili tra loro, perciò il club voleva Pessina».
In difesa tanta esperienza con Bovo, Coda e Campagnaro. «Ho diverse perplessità sugli “anziani” che si fanno male spesso. Campagnaro in qualche partita potrà risultare utile. Fiorillo o Pigliacelli tra i pali? Per me Zeman non ha ancora deciso». Il boemo resta una delle principali attrazioni del torneo di B. «È un grande personaggio. Solo per l’ironia, l’intelligenza e il carisma ti porta a pensare che qualcosa di buono possa sempre accadere. E speriamo che riesca a fare di nuovo un buon lavoro, anche se la prossima serie B sarà molto più equilibrata rispetto al passato».
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