Paci: «Pareggio giusto, il tour de force ha influito»
Va a vuoto l’assalto al 4° posto, ma il tecnico è fiducioso: «Bene così, perché giocare tre gare in otto giorni ci ha tolto brillantezza». Pinzauti deluso: «Volevo vincerla»
TERAMO . L'assalto al quarto posto è andato a vuoto. Il Teramo si è fatto imporre il pari casalingo dal Monopoli agganciando il Catania, a quota 34, ma facendosi staccare di due lunghezze dal Foggia (vittorioso a Potenza). «Per come si è sviluppata la gara il pareggio va bene», ha detto il tecnico biancorosso Massimo Paci, «anche se, ovviamente, dispiace non avere vinto. Il Monopoli era schierato dietro la linea della palla e ci ha chiuso tutti gli spazi. A fare la differenza è stata la poca brillantezza da parte nostra sul piano fisico. La terza partita giocata in otto giorni ha influito mentre i nostri avversari avevano riposato nel turno infrasettimanale. Trovo invece positivo il fatto di non aver mollato riprendendo una situazione di svantaggio. La capacità di reagire è ormai una peculiarità di questo gruppo. Dopo avere agguantato il pari abbiamo continuato a spingere per una decina di minuti e mi sarei aspettato di proseguire su quella scia fino alla fine, ma purtroppo non ci siamo riusciti. Contro una squadra chiusa, se non si è al top fisicamente, si va in difficoltà con il 4-3-3», ha sottolineato Paci, «perciò dopo l'intervallo ho attuato il passaggio al 3-5-2 per provare a cambiare l'inerzia della gara e direi che i benefici si sono visti. Il problema è che non avevamo la stessa intensità mostrata in altre occasioni. Era normale che ciò avvenisse dopo i due impegni ravvicinati contro Bari e Foggia».
«La sostituzione di Viero», continua il tecnico, «è stata una scelta tecnica per consentire alla squadra di schierarsi diversamente in campo. Dobbiamo rimanere calmi, considerando che abbiamo un'ottima classifica e che stiamo valorizzando diversi under. Mi sarei aspettato di più dai giocatori subentrati, c'è bisogno di una maggiore incisività da parte di chi entra a gara in corso. Ilari sta attraversando un momento di appannamento, ma è un ragazzo splendido e tornerà a essere determinante. Sul piano tattico sono un allenatore abbastanza flessibile però non dobbiamo snaturarci nè perdere i princìpi di gioco acquisiti finora. Gli infortuni? Non mi preoccupano», ha risposto il tecnico, «Soprano è dovuto uscire nel primo tempo ma non ha avuto nulla di particolare. Il rigore l'ha battuto Pinzauti perchè è stato lui a chiedermi di essere il primo rigorista della squadra».
L'attaccante 26enne Lorenzo Pinzauti ha interrotto dagli undici metri il lungo digiuno personale. «Siamo delusi», ha detto Pinzauti, «perchè volevamo vincere e avere la conferma di essere tornati quelli della prima parte di campionato. Cerco di adattarmi a ogni modulo. Eravamo un po' sulle gambe dopo i tre impegni in otto giorni. I dieci pareggi fatti finora dicono che siamo una squadra difficile da battere, anche se in alcune partite potevamo conquistare i tre punti, perciò un po' di rammarico c'è. Adesso pensiamo alla Casertana, provando a dare un cambio di passo nelle gare in trasferta».
Gaetano Lombardino
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