Pacilli: critiche eccessive, ma darò di più

Il fantasista dell’Aquila: «Devo crescere a livello fisico»
L’AQUILA. Nella mattinata di ieri è stato ufficializzato l’ingaggio del centrocampista ex Teramo classe 1991 Edoardo Pacini. Il mediano, svincolato, ha firmato un contratto in scadenza il prossimo 30 giugno 2015. Intanto sul fronte squadra si avvicina la trasferta di Ferrara. Contro la Spal, i rossoblù sono chiamati a reagire immediatamente dalla debacle di sabato scorso con il Pisa. A suonare la carica è uno dei simboli dell’Aquila di questa stagione, il gioiello di Torano Mario Pacilli che incrocerà gli occhi con l’attaccante Domenico Germinale, suo compagno di squadra ai tempi dell’Albinoleffe. «Dobbiamo ripartire dalla prima mezzora del secondo tempo di sabato in cui abbiamo messo sotto il Pisa. La chiave è prendere coscienza maggiormente nei nostri mezzi perché se giochiamo come sappiamo, possiamo davvero mettere in difficoltà ogni squadra di questo campionato. Bisognerà scendere in campo con lo stesso approccio della scorsa trasferta di Reggio Emilia, pressing alto sin da subito e tanta determinazione nel fare male lì davanti». Dopo aver parlato della squadra, Pacilli si toglie qualche sassolino dalla scarpa. Arrivato in estate nella sua città natale dopo due anni di corteggiamento e tanti campionati in B, in Lega Pro qualcuno si aspettava ancora di più da un talento di categoria superiore. Il commento del diretto interessato è abbastanza chiaro: «Anche io voglio fare di più perché so quello che posso dare alla causa dell’Aquila, ma in queste settimane le critiche su alcuni organi di stampa mi sono apparse esagerate. Come se si volesse giocare proprio sul fatto che posso dare di più. Si è andati un po’ oltre rispetto a quello che dimostra la realtà. Reputo il mio inizio di stagione nel complesso positivo anche se a fasi alterne perché non avendo fatto la preparazione, fisicamente ne sto risentendo».
Al di là di qualche critica, l’attaccante aquilano lancia un segnale d’amore alla piazza: «Con l’ambiente e con i tifosi mi trovo benissimo. Sono stato accolto con entusiasmo e spero di regalare gioie importanti da qui alla fine della stagione, di sicuro ce la metterò tutta. Come il resto della squadra, sto entrando piano piano nei meccanismi di attacco e copertura del sistema di gioco del mister».
Intanto Pacilli e compagni si alleneranno oggi pomeriggio a Centi Colella per la penultima seduta di lavoro pre-Spal. Ancora top secret il modulo che sarà adottato da Zavettieri per la delicata trasferta di Ferrara. Dopo gli esperimenti 3-4-3 e 3-5-2 (anche per adattarsi alla difesa a tre degli emiliani), alla fine non è escluso il ritorno al 4-3-3. L’allenatore dell’Aquila infatti non sembra ancora convinto del cambio tattico. In caso invece di 3-4-3, l’idea potrebbe essere quella di un centrocampo a quattro con Corapi e Del Pinto centrali e Scrugli e Pedrelli sugli esterni e di un attacco a tre con Pacilli, Perna e Sandomenico.
Giammarco Menga
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