Paghera: Lanciano, ora chiudiamo la porta

9 Ottobre 2014

Il centrocampista: «Bisogna migliorare in difesa. Vastola? È un esempio per tutti noi, ma specialmente per i giovani»

LANCIANO. Entusiasmo, grinta e carattere. Sono queste le caratteristiche che accomunano Vastola e Paghera, amici anche fuori dal campo e che sono anche le qualità della Virtus Lanciano di Roberto D’Aversa.

Virtus che si è stretta attorno al giocatore più anziano, Vastola, dopo la tripletta siglata a Cittadella. «Ma Vastola pure quando non segna è comunque sempre una personalità forte nello spogliatoio», ha detto Paghera, «siamo contenti per lui, per i tre gol, ma anche per la squadra che ha riportato 3 punti.Vastola è poi un esempio da seguire soprattutto per i ragazzi giovani. Perché è un esempio? In primis per l’entusiasmo che ha, e che non gli mancava nemmeno l’anno scorso quando non giocava mai, e questo gli fa più onore. Poi per le sue doti naturali che alimenta perfezionandosi, curando il particolare. E per le doti caratteriali, perché non molla mai. I ragazzi più giovani sono fortunati a giocare insieme a lui , ti dà l’opportunità di crescere».

Vastola esempio per grinta, carattere, impegno e determinazione; caratteristiche che la Virtus pare però che in questo primo scorcio di campionato abbia smarrito in fase difensiva. Fiore all’occhiello dello scorso anno, quest’anno la difesa ha incassato 13 gol, forse troppi. «Siamo anche il miglior attacco però», ha fatto subito notare il centrocampista bresciano, «sì in difesa dobbiamo migliorare tutti, perché credo sia una questione di attenzione della squadra. L’anno scorso riuscivamo a leggere prima le situazioni di pericolo, avevamo più fame di non prendere gol. Siamo più propositivi quest’anno ma prendiamo gol quando siamo tutti schierati. Non è un problema di reparto, ma ci siamo dentro tutti: portiere, difensori, centrocampisti e attaccanti».

Subire gol dà fastidio ovviamente al centrocampista, come agli altri giocatori e al mister, perché ha spesso fatto vanificare gli sforzi fatti in partita, vedi il 3 a 3 a Catania. «Possiamo concedere dei cross», ha detto Paghera, «ma non dobbiamo prendere poi il gol. Sia in casa che fuori casa, dove magari i nostri attaccanti hanno più spazio per le ripartenze».

Uomo chiave per il centrocampo di mister D’Aversa, Paghera ha saltato solo una partita per infortunio- per la botta alla testa rimediata a Brescia-. Il suo impiego escluderà quello di play di Armin Bacinovic? Lo sloveno D’Aversa lo sta pian piano inserendo.

Quando avrà i 90 minuti nelle gambe ci sarà un dualismo a centrocampo tra Bacinovic e Paghera? «No», ha risposto sereno il centrocampista, «io posso anche giocare mezzala, come ho fatto anche lo scorso anno. Anzi, l’anno scorso da mezzala ho giocato più che come play. Ma sono cose che deciderà il mister. Poi a parte che con i calciatori bravi si può sempre giocare, l’importante è fare punti, non chi gioca. Importante è l’entusiasmo che si mette in campo».

E ne servirà molto contro il Vicenza domenica. «Adesso abbiamo il Vicenza e l’importante è fare punti contro una squadra che arriva con grande entusiasmo», ha avvertito Paghera, «perché si è trovata dalla lega pro di nuovo in serie B e quindi gioca con una carica maggiore. Noi dobbiamo dare continuità alla vittoria esterna a Cittadella, dobbiamo fare punti".

Teresa Di Rocco

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