Pagliari: «L’Aquila, mai avuto dubbi»

Il patron Chiodi sul caso calcioscommesse: a Pagani fu partita vera
L’AQUILA. Dopo la conferma ufficiale arrivata tramite una nota del club, l’ allenatore dell’Aquila Giovanni Pagliari commenta così la decisione di prolungare per il terzo anno di fila la sua permanenza ai piedi del Gran Sasso: «Nonostante le parole di rammarico per la cocente sconfitta nei playoff, sin dall’inizio sia la società che il sottoscritto hanno sempre remato verso la riconferma dell’intero staff tecnico. Avevo solo bisogno di un po’ di giorni per riflettere e vedere i programmi del club per l’anno venturo. Una volta rassicurato sotto questi aspetti, non ho avuto più alcun dubbio sulla mia scelta lavorativa».
Sul programma per il prossimo anno Pagliari è chiaro e sintetico: «Stiamo preparando con la società e il responsabile tecnico Di Nicola un progetto ambizioso almeno come quello dello scorso anno, con una squadra che possa far molto bene nel prossimo campionato di Lega Pro che, a differenza di quello appena passato, sarà durissimo anche perché torneranno ad esserci le retrocessioni». Per costruire una squadra all’altezza il tecnico marchigiano si è già messo in moto e in queste ore è partito assieme al suo staff e al ds Di Nicola alla volta di Rimini per assistere dal vivo alle final eight del campionato Primavera. La speranza è di scorgere potenziali promesse per L’Aquila 2014-2015. Intanto l’ex rossoblu’ Marco Frediani è sempre più vicino al Pescara. Il talento romanista classe 1994 dovrebbe essere girato in prestito ai biancazzurri. La sensazione è che la trattativa si possa sbloccare definitivamente dopo il 19 giugno quando il calciatore giallorosso tornerà dalle vacanze.
Intanto per quanto riguarda il rapporto presentato al Parlamento dell’UE dalla Federbet, dove ci sono anche cinque gare sospette del campionato di Lega Pro, tra queste Paganese-L’Aquila del 9 marzo 2014, finita uno a zero per i rossobllù, il patron Corrado Chiodi spiega: «È stranissimo, sono sorpreso. Ero presente a Pagani e la partita fu vera e con tanto furore agonistico. Per ora non abbiamo ricevuto comunicazioni ufficiali ma andremo a fondo sulla questione».
Giammarco Menga
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