PALERMO SUPERSTAR PRODIGIO PILLON

2 Gennaio 2019

Metabolizzarla é stato un processo lungo e laborioso: la nuova serie B a 19 é stata uno sconquasso per gli occhi e per i cuori di molti. Poi è partita e ci ha regalato antiche certezze: la grande che...

Metabolizzarla é stato un processo lungo e laborioso: la nuova serie B a 19 é stata uno sconquasso per gli occhi e per i cuori di molti. Poi è partita e ci ha regalato antiche certezze: la grande che si conferma, le rivelazioni, le delusioni. Vecchi e nuovi bomber.
La capolista. Non era per niente facile la ripartenza del Palermo. La delusione della finale play off di Frosinone, l’ennesimo cambio (e controcambio) di panchina, le tremende incertezze societarie, eppure i rosanero hanno saputo non scucirsi di dosso l’etichetta di favoriti. Stellone li ha resi regolari (13 risultati utili) e robusti tanto da poter fare a meno nelle ultime settimane anche di Nestorovski (infortunato). Questa volta non possono, non devono fallire l’obiettivo promozione.
Le rivelazioni. È una lotta a tre perché, al di là dei due punti in meno in classifica, anche il Lecce può essere iscritto all’elenco di quelli “che non ti aspettavi tanto in alto” insieme al Brescia e al Pescara. Neopromossi e belli, i salentini. Corini e Pillon si dividono il 2° posto e alzi la mano chi lo avrebbe pensato 4 mesi fa. O meglio: se Cellino prende Donnarumma e lo paga tanti soldi, dovresti già pensare che voglia fare le cose in grande; ma è toccato a Corini ripartire da zero, dopo la parentesi Suazo, ed è stato bravissimo: ha trovato il nuovo baby d’oro del calcio italiano, Tonali, Donnarumma si é meritato gli euro spesi per lui e il Brescia si è messo a volare (con il miglior attacco del campionato). A Pescara, invece, tutti partiti con i fari bassi. E Mancuso era uno tutto da riscoprire (e reinventare). C’era una traccia, però: quella che Bepi aveva disegnato già alla fine della scorsa stagione, tecnica e caratteriale. Anzi, “umana”. Questi 32 punti e i 12 gol di Mancuso sono, diciamo la verità, un suo piccolo prodigio. Che ora va tutelato e alimentato, con saggezza. Aspettando che anche la gente si riaccenda.
La delusione. Si va facile: il Crotone. E la partita di Ascoli è sembrata il suo perfetto manifesto, sciagurata, approssimativa, preoccupante. Doveva stare lassù, insieme al Palermo, al Verona, al Benevento (Grosso e Bucchi avanzano secondo pronostico) è sprofondato invece dentro i mulinelli della classifica, penultimo, retrocesso come ha detto Stroppa, l’altro giorno, “se il campionato fosse finito oggi”. E invece il campionato continua...
*giornalista Sky Sport
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