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16 Febbraio 2015

VASTO. Dopo la battuta d’arresto di Pescara, quella di ieri contro il Palermo. Ecco perché la classifica, seppur non compromessa in chiave salvezza, piange. Questo punto è chiaro: la permanenza in...

VASTO. Dopo la battuta d’arresto di Pescara, quella di ieri contro il Palermo. Ecco perché la classifica, seppur non compromessa in chiave salvezza, piange. Questo punto è chiaro: la permanenza in serie B passerà soprattutto dalla trasferta in programma domenica prossima ad Isernia. Come è altrettanto chiaro che sta nella logica delle cose perdere sia a Pescara che contro il Palermo, una delle formazioni più attrezzate del girone.

E così è stato, nel corso di una partita in salita dall’inizio alla fine. I siciliani sono partiti subito forte, sorprendendo il quintetto vastese. Primo quarto 13 a 19 per gli ospiti. La Bcc Vasto, almeno nelle prime fasi dell’incontro, non si è mai disunita ed è sempre rimasta in partita (34 a 37 alla fine del secondo quarto).

Poi, il crollo. Sì, perché dopo il riposo la partita è stata un’altra: il Palermo ha iniziato a giganteggiare in ogni zona del parquet e ha piazzato il break decisivo che ha spaccato il match a proprio favore. Nello stretto giro di pochi minuti, ha preso il sopravvento, chiudendo il terzo parziale in vantaggio di 21 punti (43-64). Senza storia anche l’ultimo quarto. Troppa la differenza di valore tra le due squadre.

Il quintetto di Sandro Di Salvatore ha fatto una fatica tremenda a difendere e, rispetto alle precedenti gare, è stato meno lucido al tiro dalla lunga distanza. E la sconfitta ha assunto un passivo pesante che pesa non poco sul morale di tutto l’ambiente. Ma contro il Palermo di ieri non c’era nulla da fare. Anche se i vastesi avessero giocato al meglio delle proprie possibilità superare i siciliani sarebe stata un’impresa impossibile.

Gaetano Quagliarella

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