Palladini a San Benedetto: il ritorno dell’amico-rivale

L’ex centrocampista e allenatore rossoblù domenica per la prima volta da avversario in panchina: storia di un rapporto sviluppato tra alti e bassi
TERAMO. Palladini-Sambenedettese: storia di un grande amore. Il 46enne tecnico biancorosso torna domenica nella città dove è nato e ha scritto pagine importanti, sia da giocatore che da allenatore. 15 mesi fa, all'inizio di gennaio del 2017, la storia si è bruscamente interrotta con le dimissioni di Ottavio Palladini dalla panchina rossoblù dopo un periodo di risultati negativi (quattro pareggi e tre sconfitte in sette giornate). I motivi che causarono le dimissioni del tecnico, a pochi giorni di distanza dal ko interno contro la Maceratese, non sono stati mai del tutto chiariti. Qualcuno le attribuì a qualche critica di troppo ricevuta dal presidente Franco Fedeli; c'è chi parlò di spogliatoio spaccato e "complotti" contro l'allenatore e chi, invece, puntò il dito sul procuratore di Alessio Di Massimo, l'avvocato Donato Di Campli, che aveva minacciato di mandare a giocare altrove il talento di Torano (molto apprezzato dal patron Fedeli, ma utilizzato col contagocce) se Palladini fosse rimasto in sella. Il rapporto con i tifosi e con la curva rossoblù, però, è sempre stato ottimo. In tanti lo considerano un simbolo della città (durante una partita fu addirittura esposto lo striscione "Palladini sindaco") e ne apprezzano le qualità umane e professionali. Anche il presidente Fedeli, comunque, ha più volte dichiarato di apprezzare il tecnico dopo la separazione di 15 mesi fa. Non si può dire lo stesso per il ds Sandro Federico, altro ex di turno e grande amico di Palladini, con il quale Fedeli non ha mai avuto un rapporto idilliaco fino ad arrivare all'esonero dello scorso anno. Domenica, per Palladini, sarà la prima volta da allenatore avversario al Riviera delle Palme, dopo esserci già stato da giocatore con le maglie di Pescara e Giulianova. A San Benedetto Palladini ha la famiglia: è sposato con Monia, sambenedettese anche lei, ed è padre di Martina (21 anni) e Alessio (18). Quest'ultimo, seguendo le orme del padre, gioca nel Grottammare (Eccellenza Marche) nel ruolo di centrocampista e ha fatto parte del settore giovanile del Teramo per due stagioni.
I numeri. Da giocatore Ottavio Palladini ha iniziato la carriera nella Sambenedettese, club che lo ha lanciato tra i professionisti nel 1989 prima del grande salto in serie A nel Pescara di Galeone. Tornò a vestire la maglia rossoblù negli ultimi anni trascorsi in campo, tra il 2007 e il 2009. A San Benedetto, partendo dall'Eccellenza, ha poi vissuto i momenti fin qui migliori della carriera da allenatore. Sulla panchina rossoblù, in varie stagioni, ha totalizzato 183 presenze e ha conquistato una promozione in D (nel 2010) e due promozioni in serie C, nel 2013 e nel 2016. La promozione del 2013 fu vanificata dal fallimento della società, mentre il trionfo del 2016 sancì l'effettivo ritorno della Samb tra i professionisti dopo sette anni di attesa. Domenica tanti ricordi riaffioreranno nella mente di Palladini, che contro la squadra della sua città andrà a caccia di punti per la salvezza del Teramo. Nell'ambiente rossoblù si vocifera che il ritorno del grande (e amato) ex possa essere un esame decisivo per la panchina di Eziolino Capuano, da tempo nel mirino del vulcanico Fedeli.
Gaetano Lombardino
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