Palladini si accontenta: bene così, pareggio giusto

1 Aprile 2018

L’allenatore dei biancorossi: «Bravi a reagire dopo aver subito il gol in avvio» Graziano: «Buon punto, ci attende un finale di stagione complesso»

GUBBIO. Ha preferito badare alla sostanza, rinunciando a prendersi qualche rischio che alla lunga sarebbe potuto risultare molto più dannoso del previsto. «Alla fine credo che il pareggio sia il risultato più giusto», spiega Ottavio Palladini al termine della gara pareggiata dal suo Teramo. «Il Gubbio si giocava tantissimo, noi siamo stati bravi a reagire immediatamente dopo aver subito il gol in avvio, impostando la gara sui binari che desideravamo. Nella ripresa onestamente siamo calati e la stanchezza s’è fatta sentire, essendo questa la quinta gara nell’arco di un paio di settimane. Loro erano più freschi e hanno premuto sull’acceleratore, poi però alla fine passando alla mediana a tre ci siamo rimessi in carreggiata riuscendo a contenerli con una certa efficacia. Per questo dico che è un buon punto, anche perché ci consente di mantenerci a distanza dal penultimo posto, per quanto siamo consapevoli che ci sarà da battagliare ancora a lungo». Lo spauracchio a detta di tutti fa rima con Fano: «Che ha una rosa di assoluto valore per la categoria. Ma mi auguro che quando l’affronteremo alla penultima giornata le cose siano già a posto. Di sicuro adesso bisogna pensare solo a far bene col Renate».
La rete subita su palla inattiva non scalfisce le certezze accumulate nel corso delle ultime gare: «Onestamente adesso siamo molto più solidi e credo che lo si sia visto anche in questi 90’. Forse giocando in questo modo fatichiamo di più a esprimerci in attacco, ma è anche questione di attenzione ai dettagli. Abbiamo sbagliato diversi appoggi in ripartenza, sono piccole cose che certe volte possono risultare determinanti. Resto fiducioso e convinto che questo gruppo abbia i mezzi per ambire a salvarsi. Il Gubbio? Ha scelto bene l’allenatore (Sandreani, ndc), conosce la piazza e sa cosa significhi battagliare. E poi che bravo Cazzola, nonostante i suoi 37 anni…».
Giovanni Graziano il gol di testa lo inseguiva da tempo e a Gubbio è riuscito a trovarlo: «Sono felice perché segnare in quel momento della gara era davvero molto delicato», le parole del centrocampista, «da inizio stagione avevo provato diverse soluzioni su palla inattiva e finalmente la palla ha deciso di entrare. Il risultato credo sia giusto e rispecchi quanto visto in campo. E lo ritengo un buonissimo risultato, perché noi potevamo anche accontentarci ed è quello che abbiamo fatto. Il Gubbio aveva di più da chiedere a questa gara ed è partito a mille sia nel primo che nel secondo tempo, ma noi l’abbiamo contenuto bene e nel finale non abbiamo più corso pericoli. Ora pensiamo al Renate: la classifica è corta, Vicenza e Fano sono avversarie temibili e di grande spessore, per questo dico che ci attenderà una fine di stagione complesso».
Lo stesso destino che attende il Gubbio, con Alessandro Sandreani che si mostra moderatamente soddisfatto: «Sicuramente si può fare di più e meglio, ma ritengo che la squadra abbia fatto bene e dimostrato di poter affrontare qualsiasi avversario senza timore. Sono convinto che ci siano i mezzi per offrire qualcosa di diverso, ma comprendo il momento delicato a livello psicologico».
Roberto Barbacci