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ORTONA. Le attese erano sicuramente diverse dopo la brillante vittoria sulla Sigma Aversa, arrivata contemporaneamente alla possibilità di avere una rosa finalmente al completo, dopo le tante...
ORTONA. Le attese erano sicuramente diverse dopo la brillante vittoria sulla Sigma Aversa, arrivata contemporaneamente alla possibilità di avere una rosa finalmente al completo, dopo le tante vicissitudini dovute agli infortuni che hanno visto protagonista in particolar modo la punta di diamante della squadra, l’opposto slovacco Milan Bencz. E invece la trasferta di Tricase, in Salento, dove la Sieco Impavida Ortona ha affrontato sabato sera l’Aurispa Alessano, ha tarpato le ali alla formazione abruzzese.
Il 3-0 secco rimediato in ottanta minuti di gioco contro una diretta concorrente per uno dei primi due posti che garantiranno la possibilità di disputare lo spareggio per i play-off, ha ridimensionato i sogni di chi sperava nella svolta stagionale.
Nulla è perduto, tutto è ancora possibile, ma sicuramente quest’ultimo risultato è un grosso macigno sulle ambizioni dell’Impavida. Mister Nunzio Lanci d’altronde era stato un “pompiere” per tutta la settimana che ha portato alla sfida, tanto che ogni volta in cui si era parlato di play off lui si era precipitato a ricordare come l’obiettivo primario sia innanzitutto la conquista della salvezza. Un concetto ribadito anche dopo la sconfitta contro Alessano, una squadra che «ha dimostrato di essere superiore a noi e bisogna prenderne atto. Dobbiamo rivolgere l’attenzione subito al prossimo incontro con Reggio Emilia, da vincere nel miglior modo possibile per avvicinarci sempre di più all’obiettivo della salvezza immediata».
Un traguardo comunque alla portata, basterà evitare le ultime due posizioni della graduatoria da cui per il momento Ortona si mantiene a distanza di sicurezza. Ma c’è da mordersi le mani per quanto fatto vedere sabato sera, in una prova in cui non si è vista la migliore Impavida di fronte invece ad un Alessano che ha dato il massimo meritando la vittoria. Lo slovacco Bencz non è riuscito a ripetersi dopo l’ottima performance contro Aversa: è risultato poco incisivo in attacco, proprio come lo schiacciatore Ottaviani, in grossa difficoltà anche in ricezione. Quest’ultima continua ad essere una nota dolente, con coach Lanci che ha provato a cambiare più volte i liberi Pesare e Provvisiero, alla ricerca di un equilibrio nel fondamentale di seconda linea che però la squadra non è stata in grado di garantire a sufficienza. E ora l’imperativo è vincere con Reggio Emilia per compiere un grande passo verso la permanenza nella categoria.(a.s.)
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