Calcio

Palmucci: «Lanciano, a Teramo guai a sbagliare»

29 Ottobre 2026

Serie D, il play analizza il momento dei rossoneri e guarda al derby di domenica (diretta su Rete8)

LANCIANO. Stefano Palmucci, la mente pensante del centrocampo rossonero, analizza il momento del Lanciano. Il regista torna subito sull’ultima sfida casalinga pareggiata (0-0) contro il Notaresco, un passaggio chiave per il morale e per la classifica: «Domenica abbiamo offerto una prestazione di grande sostanza e matura. Serviva una reazione forte dopo un ko pesante (5-0 con l’Atletico Ascoli, ndc) ed era fondamentale blindare la porta: ci siamo riusciti con merito». Un segnale chiaro e perentorio, invocato a gran voce dalla dirigenza. Il metronomo frentano evidenzia poi la chiave tattica ed emotiva del match: «Siamo stati bravi a mantenere altissima la concentrazione per tutti i novanta minuti, superando senza sbandare l'impatto psicologico dell'errore dal dischetto e le tante occasioni sprecate sottoporta».

Mal di trasferta. Il punto critico della stagione resta tuttavia il rendimento esterno. Lontano dal manto erboso del “Biondi”, la formazione guidata da mister Pierantoni ha raccolto soltanto le briciole: una sola vittoria a fronte di ben tre sconfitte, con 11 reti complessivamente incassate. Un ruolino di marcia che desta comprensibile preoccupazione, spiegato nei dettagli da Palmucci: «A Termoli ho vissuto la gara dalla panchina: si è giocato su un campo stretto, ostico e purtroppo a porte chiuse. Se non approcci subito con il piglio giusto e con ferocia agonistica ne paghi le conseguenze, e loro sono stati impeccabili. Ad Ascoli, invece, la prematura espulsione di Barone ha spianato la strada ai padroni di casa. Abbiamo provato a tenere botta con le unghie, ma al terzo gol ci siamo inevitabilmente disuniti. Stiamo lavorando sodo durante la settimana perché simili amnesie non accadano mai più».

Verso il derby con il Teramo. Lo sguardo del gruppo si sposta ora all'imminente e affascinante big match di domenica al Bonolis di Teramo (ore 14.30, diretta tv su Rete8). «Sarà una sfida sentitissima e suggestiva, incorniciata da un pubblico caldo e di categoria nettamente superiore. Serviranno massima concentrazione dal fischio d'inizio, cattiveria agonistica su ogni pallone e un pizzico di sana spensieratezza per giocare a viso aperto».

Coraggio e ambizione. Palmucci traccia infine la rotta per questo ritorno in Serie D dopo oltre un decennio d'assenza: «L’obiettivo di questo gruppo non è mai stato quello di vincere il torneo al primo colpo, ma piuttosto dimostrare il nostro reale valore gara dopo gara. Possiamo esprimere un livello di gioco ben superiore a quanto mostrato finora e le prestazioni cresceranno sensibilmente col tempo». Lucidità tattica, visione di gioco e leadership naturale: Stefano Palmucci si conferma punto di riferimento totale dentro e fuori dal rettangolo verde. È sulla sua personalità carismatica che l'ambiente frentano poggia le fondamenta per le ambizioni future.