Papa a 54 anni terzo agli assoluti di Windsurfer all’Argentario

PESCARA. Continua a risplendere l'Abruzzo negli sport del mare. Il pescarese Andrea Papa sale sul terzo gradino del podio nella 46ª edizione del campionato italiano Windsurfer 2020 che si è svolto...
PESCARA. Continua a risplendere l'Abruzzo negli sport del mare. Il pescarese Andrea Papa sale sul terzo gradino del podio nella 46ª edizione del campionato italiano Windsurfer 2020 che si è svolto nello scorso wek end nello specchio di mare davanti alla spiaggia di Cala Galera, Argentario. Una soddisfazione per l'appassionato istruttore federale di windsurf della Fiv IX Zona Abruzzo e Molise (centro SurfingSportPescara) che è stato il promotore della nascita del gruppo “Windsurfer Class Pescara” il quale unisce sportivi di varie età che gareggiano con la mitica tavola a vela, ovviamente con alcune piccole modifiche che la rendono più leggera e stabile di quella di una volta, che ha legato a sé una generazione di velisti. Un campionato, quello dell'Argentario, che ha visto quest'anno la più folta partecipazione di sempre, ben 150 tavole a vela. «Questa classe sta riesplodendo in maniera strepitosa», spiega Andrea Papa, «perché dà la possibilità di mettere in luce la vera tecnica personale, le proprie capacità fisiche, e non si basa solo sulle capacità performanti del mezzo usato, come accade con le tavole olimpiche più innovative». Dunque una bella storia, soprattutto perché mette in primo piano il vero amore per il mare, il gusto di veleggiare in libertà su quella che è stata definita la «massima sintesi della barca a vela», che si manovra da soli e in piedi, catturando il vento con le mani, afferrando il boma. Una classe ben strutturata che non mette da parte l'agonismo ma dà la possibilità di partecipare a gare nazionali e internazionali suddivise in varie classi di età e anche in base al peso dei concorrenti.
Da Pescara per Cala Galera sono partiti in dodici: 8 categoria juniores dai 12 ai 17 anni e 3 senior (Andrea Papa, Emanuele Salvatore e Roberto Rapini). Le discipline sono state divise nel classico triangolo olimpico, nello slalom, nel freestyle e nel long distance dove hanno gareggiato le categorie donne, juniores, leggeri, medio pesanti e pesanti. «Sono state giornate di vento forte, tra i 20 e i 30 nodi», continua Papa - e quindi impegnative fisicamente. È stato entusiasmante rimettermi in gioco a 54 anni e gareggiare con diciottenni e ventenni nel triangolo olimpico: una sfida con me stesso e un atto di devozione verso questo sport che ho sempre amato profondamente».

