Papà fa gol con gli assist del figlio

26 Maggio 2015

La storia di Francesco e Gino Cardinale compagni di squadra nel Piano d’Orta

PESCARA. Padre e figlio compagni di squadra? Perché no? Può sembrare una fantasia, ma nel Piano d'Orta tutto questo rappresenta una semplice quotidianità. Stiamo parlando di Francesco Cardinale e del figlio Gino, bomber e assistman al servizio del Piano d'Orta (Seconda categoria). Papà Francesco è l'attaccante, dall'alto dei suoi 53 anni da compiere, mentre il figlio Gino tra qualche giorno ne compirà 28. In questa stagione solo 9 i gol messi a segno, ma nella lunga carriera sono oltre 350: «Mi diverto ancora come un ragazzino. Questa stagione è stata la prima con il Piano d'Orta e mi sono trovato bene. Poi giocare con mio figlio è sempre bello perché oltre al calcio condividiamo insieme anche il lavoro, visto che siamo titolari di un'azienda addetta al trasporto di persone».

La carriera di Francesco Cardinale si è articolata tra Promozione, Prima e Seconda categoria; nativo di Lettomanoppello (Pescara) ha vestito le casacche di Raiano, Guardiagrele, Ursus, Manoppello e tante altre. Una media gol impressionante per il "sempreverde" del calcio abruzzese che può vantare anche una segnatura contro il Pescara di Tom Rosati: «Sono passati molti anni, ma lo ricordo sempre. Disputammo un'amichevole nel periodo invernale contro il Pescara del grande mister Tom Rosati. Io giocavo nel Roccamorice e avevo 21 anni. Ricordo benissimo che in quel Pescara c'erano giocatori fortissimi, del calibro di Cozzella, Tacchi, Rebonato e Tovalieri».

Tornando al presente, ora Cicco come lo chiamano gli amici, si diverte ancora sui campi da calcio, segnando come quando era più giovane: «Lavorando a pieno regime, non riesco ad allenarmi molto e di conseguenza la domenica non sto giocando spesso. Quest'anno sono riuscito a fare una decina di gol, tra cui alcuni su assist di mio figlio che è un buon esterno; a differenza mia lui corre molto di più e mi fa fare gol». Una vita passata a fare gol e ancora oggi, dopo circa 40 anni di calcio, la voglia di smettere non c’è: «Fin quando sto bene fisicamente voglio continuare».

Riccardo Di Persio

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