Pari del Giulianova, Lucarelli esonerato

15 Gennaio 2024

Il 2-2 a Montesilvano costa caro al tecnico: per la panchina in pole Pagliaccetti. Squadra contestata dai tifosi al Fadini

montesilvano2
GIULIANOVA2
MONTESILVANO: Ubertini, Piovani, Consorte, Mammarella (13' st Balducci), Zuccarini, Barbarossa, Maloku, Sammaciccia (43' st Giangiacomo) (50' Pasqualone), Petito, Valerio (26' st De Marchi), De Berardinis. A disp.: Mastrogirolamo, Giampietro, Iezzi, De Sanctis, Lalli. All.: Antignani

GIULIANOVA: Boccanera, Napolano, Iacovoni (49' st Piccioni), Donatangelo, Tempestilli, Zanon, Francesco Di Paolo, Giglio (23' st Di Giuseppe), Cognigni, Marchionni (13' st Bittaye), Massetti (13' st Carbonelli). A disp.: Novi, Lenoci, Mucciconi, Di Giovacchino, Di Paolo Federico. All.: Lucarelli

Arbitro: Zantedeschi di Verona
Reti: 2' pt Francesco Di Paolo (rig.), 6' pt Petito (rig.), 36' pt Donatangelo, 7' st Petito
Note: ammoniti Mammarella, Barbarossa, Maloku, Napolano, Tempestilli
MONTESILVANO
Si ferma probabilmente a Montesilvano il treno per la promozione diretta in D del Giulianova. Un passo falso sul campo del Montesilvano che costa caro ad Alessandro Lucarelli, esonerato dalla società. Al suo posto in pole position c’è Angelo Pagliaccetti, tecnico della Juniores ed ex giocatore giallorosso. A completare il pomeriggio nero per la compagine giuliese è il ritorno al Fadini: un gruppo di 30 tifosi ha pesantemente contestato tecnico e giocatori lanciando sassi e bottiglie contro il bus.
Danneggiati due vetri, nessun ferito ma sul posto sono dovuti intervenire i carabinieri. Tanta la rabbia per un obiettivo, quello della promozione diretta in serie D, che sta per svanire per il terzo anno consecutivo. Il treno giuliese che, dopo le dimissioni di Luciano Cerasi, ha deragliato e non poco, e ha dato l’impressione di non aver mai posseduto mai quella velocità e quella sicurezza che pure sembrava raggiungibile. Ed invece la gestione Lucarelli, è risultata piuttosto negativa. La squadra, non ha “svoltato” come si pensava, nemmeno alla stregua del mercato dicembrino. E l’amaro pareggio di Montesilvano rimane nei numeri, appunto, come un primo verdetto del torneo che rafforza le legittimità della capolista. Formazione rivoluzionata quella che presenta Lucarelli, soprattutto in difesa dove gli esterni sono i giovani Napolano e Iacovoni, centrali Zanon e Tempestilli. Inizio pirotecnico: al 39 secondo e al 5’ decretati due penalty, generosi, uno per parte: nel primo l’intervento di Maloku su Cognigni ritenuto falloso da Zantedeschi di Verona e poi, Iacovoni su Piovani, piuttosto ingenuo che fa propendere l’arbitro per la massima punizione: Francesco di Paolo trafigge Ubertini angolato e potente mentre Petito spiazza Boccanera. Il tentativo di Cognigni di testa al 20’ su cui Ubertini interviene di puro istinto, è fuoco di paglia, perché Il Montesilvano in 10 minuti prende letteralmente a pallate il Giulianova: al 22’ Giglio e Boccanera fermano sulla linea una tiro di De Berardinis, poco dopo quest’ultimo serve per Petito che rade a zero il palo di Boccanera. Ancora Petito su calcio da fermo che fa distendere l’estremo giallorosso a deviare in angolo e poi alla mezzora il traversone di Piovani raccolto dal numero nove pescarese che impegna il portiere avversario in due tempi. Il Giulianova si scuote, prima con Zanon su calcio da fermo che saggia i pugni di Ubertini e poco dopo al limite uno stop lungo di Cognigni fa rimpallare la palla sulla quale si inserisce Donatangelo che con il collo pieno calcia a mezza altezza e mette nel sacco. Rimonta che durerà poco, perché ad inizio di ripresa, il Giulianova perde le distanze nel mezzo di un contropiede perfetto del Montesilvano che vede la comoda conclusione di testa di Petito che impatta il risultato. Il Giulianova diventa un vuoto cosmico, e il Montesilvano gioca bene e si trova in maniera semplice, ma efficace, con volontà, orgoglio e misura. Tutto l’opposto del Giulianova che va in confusione totale. Lucarelli cambia gli esterni di attacco, e un uomo di centrocampo, ma il Giulianova è impalpabile.
Enzo De Dominicis