Pari del Milan e l’Inter rivede la vetta

11 Aprile 2022

I rossoneri non riescono a battere il Torino e vanno a +2 sui nerazzurri che però hanno una gara da recuperare

TORINO. Il Milan non sfonda nemmeno contro il Toro, i rossoneri collezionano il secondo 0-0 consecutivo. Niente allungo sul Napoli, il vantaggio sui partenopei e sull'Inter è ora di due punti. I nerazzurri, però, hanno una gara da recuperare, a Bologna, e quindi sono potenzialmente in vetta. Pioli fa nuovamente i conti con i problemi in fase realizzativa della sua squadra, appena quattro reti segnate nelle ultime sei. Juric, invece, dà seguito alla vittoria di Salerno e si prende gli applausi del Grande Torino, oltre a godersi un Bremer in formato super. Sono ben sette le assenze per Pioli: oltre a Romagnoli, Kjaer e Florenzi, non partono per Torino nemmeno Rebic, Castillejo, Bennacer e Ibrahimovic. Kessie viene abbassato sulla linea mediana con Tonali, alle spalle di Giroud agiscono Saelemaekers, Diaz e Leao, in difesa c'è il quartetto ormai collaudato Calabria, Kalulu, Tomori e Theo. Juric preferisce Zima a Izzo e Rodriguez a Buongiorno, piazzati ai fianchi di Bremer, uno degli osservati speciali dalla dirigenza rossonera. Mandragora si è fermato per un fastidio muscolare e insieme a Lukic gioca Ricci, a supporto di Belotti tornano titolari Pobega e Brekalo. In tribuna, al fianco del presidente Cairo, assiste alla sfida anche Ventura, ex tecnico del Toro e della Nazionale. Più calci che calcio, granata e rossoneri non si risparmiano nei contrasti. Le trame delle due squadre sono spezzate, la formazione di Pioli non riesce ad alzare la qualità delle giocate e i ragazzi di Juric seguono alla lettera i dettami dell'allenatore, giocando uomo contro uomo a tutto campo e vincendo tanti duelli individuali. I due allenatori scelgono di non fare cambi durante l'intervallo, in avvio di ripresa si fa vedere pericolosamente il Toro: dopo quattro minuti, Maignan è costretto a volare sotto l'incrocio per deviare la conclusione di Vojvoda. Pioli cerca la scossa con Messias, inserito al posto di uno spento Diaz, ma è Leao ad accendere la luce: Zima fatica a star dietro al portoghese, ci pensa Bremer a fermare la proiezione offensiva rossonera. Juric rivoluziona la sua colonna di destra togliendo Zima e Singo per Izzo e Aina, al 64' Belotti ha l'occasione migliore della partita: il Gallo aggancia un lancio di Rodriguez dalle retrovie e calcia a botta sicura, Tomori si oppone e devia in corner. Berisha si fa trovare pronto sul tiro di Tonali e ancora Belotti colpisce l'esterno della rete, poi a 15 minuti dalla fine il capitano granata lascia il posto Pellegri. E proprio l'attaccante sfiora il gol dell'ex, ingaggiando un duello con Tomori ma calciando troppo centrale. In pieno recupero, Bremer e Messias vanno a contatto in area di rigore granata, ma il brasiliano colpisce nettamente il pallone. All'ultimo secondo ci prova Theo su punizione, è ancora Bremer ad opporsi alla conclusione e a mettere la firma sullo 0-0. Il Milan si ferma ancora ed è solo a +2 da Inter e Napoli, il Toro si prende gli applausi della sua gente ed è sempre più vicino all'aritmetica salvezza.
«Volevamo la vittoria», il commento di Stefano Pioli. «Abbiamo fatto di tutto per dar loro pochi punti di riferimento. È vero che non abbiamo creato chiarissime occasioni da gol, ma ci sono state tante situazioni potenziali. Non posso dire niente alla squadra per lo spirito e la determinazione mostrati contro una rivale molto fisica. Qualcosa in lucidità e precisione è mancato».
Angelo Caradonna