Pari deludente, il Pescara ora scivola al quinto posto

Il Delfino non batte l’Imolese. Nei play off sfiderà la Carrarese il 1° maggio
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PESCARA (4-3-2-1): Sorrentino 6; Cancellotti 5.5 (46’ st Zappella sv) Drudi 5.5 (14’ st Illanes 5.5) Ingrosso 6 Nzita 5; Pontisso 6.5 (46’ st Diambo sv) De Risio 6.5 Pompetti 6.5; Clemenza 6.5 (29’ st Rauti 6) D’Ursi 7; Ferrari 5.5 (28’ st Cernigoi 5). A disposizione: Iacobucci, Di Gennaro, Rasi, Memushaj, Veroli, Blanuta, Ierardi. Allenatore: Zauri
IMOLESE (4-3-3): Santopadre 6,5; Milani 6 Rinaldi 6.5 Angeli 6.5 Liviero 7; Boscolo 6 D’Alena 6.5 (23’ st La Vardera 6) Benedetti 6; Lombardi L. 6 (36’ st Lombardi M. sv) De Sario 6 (23’ st Belloni 6) Romano 6. A disposizione: Angeletti, Vona, Padovan, Manzo, De Feo, Ballanti, Capozzi, Morara, Lombardi. Allenatore: Fontana
Arbitro: Cavaliere di Paola
Reti: 26’ pt Liviero, 35’ pt Clemenza, 1’ st Pompetti, 22’ st Angeli
Note: spettatori 2245, di cui 15 ospiti. Ammoniti: Nzita. Angoli: 3-3.
PESCARA
Delusione è la parola giusta per dimensionare lo stato d’animo dei biancazzurri. Pescara-Imolese finisce 2-2 tra i mugugni degli oltre 2.000 presenti allo stadio Adriatico e l’Entella scavalca gli abruzzesi al quarto posto. Tradotto, Pompetti e compagni scenderanno in campo domenica 1° maggio contro la Carrarese nel primo turno play off. Sarà gara secca all’Adriatico, al termine dei 90’ in caso di parità passerà il turno il Pescara. Pronti via e si capisce subito che qualcosa non va perché l’Imolese corre molto e l’organizzazione disegnata da Fontana imbriglia un Pescara che si sveglia solo con Eugenio D’Ursi. Zauri nel suo 4-3-2-1 rilancia Nzita in difesa, mentre a centrocampo ci sono i tre tenori con De Risio davanti la difesa supportato da Pontisso e Pompetti. Ci si attendeva tanto da Nzita, al ritorno in campo dopo che Auteri lo aveva relegato dietro la lavagna, ma le risposte non sono state incoraggianti. Nel primo tempo addirittura da mani nei capelli e su una delle tante disattenzioni del terzino mancino, Lombardi si trova tutto solo ma Ingrosso salva (18’). L’Imolese ha un altro passo, il Pescara insegue sempre e va al piccolo trotto mentre Romano e Liviero vanno al gran galoppo e il vantaggio è più che meritato. Pallonetto delizioso a scavalcare la difesa dell’esterno offensivo e pregevole rovesciata del terzino che sorprende Sorrentino (26’). Il Pescara fa fatica a farsi notare, dopo la mezzora però qualcosa cambia: prima Pompetti va vicino al pari con un tap-in terminato alto (33’), poi arriva l’1-1 firmato da Clemenza. Minuto 36, solito show di D’Ursi e cross perfetto per l’ex Juve che di testa manda la palla all’angolino basso. Zauri non deve essere per niente contento e all’intervallo arriva una strigliata talmente forte che bastano 40” nella ripresa al Pescara per passare in vantaggio. D’Ursi scappa via a sinistra, c’è una chiamata all’interno dell’area di Pompetti che arriva di corsa e spedisce in rete il pallone. Gara in discesa? La logica direbbe di sì, ma i fatti raccontano un’altra partita. L’Imolese torna a comandare le operazioni e Angeli, al 23’, sugli sviluppi di un corner, fulmina Sorrentino. Se in una serata da 4 e mezzo in pagella ci si mette anche la sfortuna, allora diventa impossibile portare a casa la vittoria: Clemenza calcia a botta sicura ma il palo gli nega la doppietta personale (28’). Zauri è nervoso in panchina, si sbraccia e urla spesso ai suoi. Cerca forze fresche in Rauti e Cernigoi ( al posto di un Ferrari sottotono) ma l’ex Sambenedettese al 39’ si divora il match-ball facendosi ipnotizzare da Santopadre. Al 90’ si rivede Zappella e in meno di 3’ corre e crossa mettendo in difficoltà il portiere ospite. In 90’ da quella corsia non erano invece arrivati pericoli. Finisce così, tra la delusione di tutti e con l’Entella che ha firmato il sorpasso in classifica. Note positive? D’Ursi è la certezza del ciclo Zauri e per vedere un Pescara ambizioso ai play off servirà la squadra vista Modena o quella vittoriosa contro il Cesena, ma con l’aggiunta della versione 2.0 di Eugenio D’Ursi. Il Pescara di oggi, invece, difficilmente potrà fare strada.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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PESCARA (4-3-2-1): Sorrentino 6; Cancellotti 5.5 (46’ st Zappella sv) Drudi 5.5 (14’ st Illanes 5.5) Ingrosso 6 Nzita 5; Pontisso 6.5 (46’ st Diambo sv) De Risio 6.5 Pompetti 6.5; Clemenza 6.5 (29’ st Rauti 6) D’Ursi 7; Ferrari 5.5 (28’ st Cernigoi 5). A disposizione: Iacobucci, Di Gennaro, Rasi, Memushaj, Veroli, Blanuta, Ierardi. Allenatore: Zauri
IMOLESE (4-3-3): Santopadre 6,5; Milani 6 Rinaldi 6.5 Angeli 6.5 Liviero 7; Boscolo 6 D’Alena 6.5 (23’ st La Vardera 6) Benedetti 6; Lombardi L. 6 (36’ st Lombardi M. sv) De Sario 6 (23’ st Belloni 6) Romano 6. A disposizione: Angeletti, Vona, Padovan, Manzo, De Feo, Ballanti, Capozzi, Morara, Lombardi. Allenatore: Fontana
Arbitro: Cavaliere di Paola
Reti: 26’ pt Liviero, 35’ pt Clemenza, 1’ st Pompetti, 22’ st Angeli
Note: spettatori 2245, di cui 15 ospiti. Ammoniti: Nzita. Angoli: 3-3.
PESCARA
Delusione è la parola giusta per dimensionare lo stato d’animo dei biancazzurri. Pescara-Imolese finisce 2-2 tra i mugugni degli oltre 2.000 presenti allo stadio Adriatico e l’Entella scavalca gli abruzzesi al quarto posto. Tradotto, Pompetti e compagni scenderanno in campo domenica 1° maggio contro la Carrarese nel primo turno play off. Sarà gara secca all’Adriatico, al termine dei 90’ in caso di parità passerà il turno il Pescara. Pronti via e si capisce subito che qualcosa non va perché l’Imolese corre molto e l’organizzazione disegnata da Fontana imbriglia un Pescara che si sveglia solo con Eugenio D’Ursi. Zauri nel suo 4-3-2-1 rilancia Nzita in difesa, mentre a centrocampo ci sono i tre tenori con De Risio davanti la difesa supportato da Pontisso e Pompetti. Ci si attendeva tanto da Nzita, al ritorno in campo dopo che Auteri lo aveva relegato dietro la lavagna, ma le risposte non sono state incoraggianti. Nel primo tempo addirittura da mani nei capelli e su una delle tante disattenzioni del terzino mancino, Lombardi si trova tutto solo ma Ingrosso salva (18’). L’Imolese ha un altro passo, il Pescara insegue sempre e va al piccolo trotto mentre Romano e Liviero vanno al gran galoppo e il vantaggio è più che meritato. Pallonetto delizioso a scavalcare la difesa dell’esterno offensivo e pregevole rovesciata del terzino che sorprende Sorrentino (26’). Il Pescara fa fatica a farsi notare, dopo la mezzora però qualcosa cambia: prima Pompetti va vicino al pari con un tap-in terminato alto (33’), poi arriva l’1-1 firmato da Clemenza. Minuto 36, solito show di D’Ursi e cross perfetto per l’ex Juve che di testa manda la palla all’angolino basso. Zauri non deve essere per niente contento e all’intervallo arriva una strigliata talmente forte che bastano 40” nella ripresa al Pescara per passare in vantaggio. D’Ursi scappa via a sinistra, c’è una chiamata all’interno dell’area di Pompetti che arriva di corsa e spedisce in rete il pallone. Gara in discesa? La logica direbbe di sì, ma i fatti raccontano un’altra partita. L’Imolese torna a comandare le operazioni e Angeli, al 23’, sugli sviluppi di un corner, fulmina Sorrentino. Se in una serata da 4 e mezzo in pagella ci si mette anche la sfortuna, allora diventa impossibile portare a casa la vittoria: Clemenza calcia a botta sicura ma il palo gli nega la doppietta personale (28’). Zauri è nervoso in panchina, si sbraccia e urla spesso ai suoi. Cerca forze fresche in Rauti e Cernigoi ( al posto di un Ferrari sottotono) ma l’ex Sambenedettese al 39’ si divora il match-ball facendosi ipnotizzare da Santopadre. Al 90’ si rivede Zappella e in meno di 3’ corre e crossa mettendo in difficoltà il portiere ospite. In 90’ da quella corsia non erano invece arrivati pericoli. Finisce così, tra la delusione di tutti e con l’Entella che ha firmato il sorpasso in classifica. Note positive? D’Ursi è la certezza del ciclo Zauri e per vedere un Pescara ambizioso ai play off servirà la squadra vista Modena o quella vittoriosa contro il Cesena, ma con l’aggiunta della versione 2.0 di Eugenio D’Ursi. Il Pescara di oggi, invece, difficilmente potrà fare strada.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA

