Pari Milan, ma l’Inter non ne approfitta

Leao illude, rossoneri furibondi per un presunto fallo di mano sul gol dell’Udinese. Il Genoa impone lo 0-0 ai nerazzurri
MILANO. Il Milan si infuria ma spreca. Contro l'Udinese non va oltre il pari, come accaduto con la Salernitana. Sciupata la seconda occasione di allungo in classifica. Non basta il gol del solito Leao, i rossoneri innervositi da una partita ruvida, fisica, interrotta da tanti falli alcuni non sanzionati, furiosi per aver subito il gol del pari di mano, non riescono a tornare alla vittoria. Finisce 1-1 sotto gli occhi di Silvio Berlusconi, di nuovo in tribuna dopo circa cinque anni. Saranno giorni di polemiche per il gol subito dal Milan (comunque capolista a più 2 sull’Inter): la rovesciata di Pereyra viene intercettata da Romagnoli e Udogie indirizza la palla in rete, aiutandosi con il braccio. L'arbitro convalida, la Var controlla e poi conferma. A fine partita il Milan accerchia Marchetti, Romagnoli critica e protesta, anche Stefano Pioli si avvicina ai giocatori. «C’è un fallo di mano evidente. Sento colleghi criticare il Var, stavolta si è verificato un errore grave, come fa il Var a non aver visto?», le parole del tecnico rossonero. «Se l'ho presa di mano? Ho visto il guardalinee indeciso e non ero convinto, ma mi è andata bene», ha detto Destiny Udogie a fine gara. «Il Var dovrebbe togliere i dubbi», sostiene il dt del Milan Paolo Maldini, «usato così fa male perché non è la prima volta. È un episodio evidente, chi decide deve capire di calcio». Un gol che decide la partita, ma il Milan dovrà fare comunque autocritica. L'atteggiamento non convince, troppi errori, troppe leggerezze. L'Udinese on esce mai dalla partita e ci prova fino all'ultimo. L'unico ad aver fatto la differenza nel Milan è Leao. È l'esterno a spaccare la partita al 29'. Nella ripresa il pareggio. Il Milan patisce il contraccolpo, manca quella grinta e fame che si aspetterebbe da una squadra che lotta per il titolo. Ad andare più vicina al vantaggio in pieno recupero è la squadra di Cioffi, la conclusione di Deulofeo a fil di palo, viene deviata da una gran parata di Maignan. Dalla panchina Ibrahimovic guarda la partita con il volto corrucciato. Lo svedese non ci sarà neppure nel derby ed ora la sua assenza comincia a pesare. Martedì ci sarà il derby e domenica il Napoli, una settimana durissima e il Milan ci arriva arrabbiato e deluso.
Angelo Caradonna

