Pari show con l’Atalanta il Sassuolo resta in alto

REGGIO EMILIA. Alla fine è giusto così. Un 2-2 ricco di colpi di scena quello tra Sassuolo e Atalanta con tanti episodi (rigori sbagliati, uno a testa, ed espulsioni, una per parte) che hanno...
REGGIO EMILIA. Alla fine è giusto così. Un 2-2 ricco di colpi di scena quello tra Sassuolo e Atalanta con tanti episodi (rigori sbagliati, uno a testa, ed espulsioni, una per parte) che hanno mantenuto la gara in equilibrio fino al novantesimo. Cercava la vittoria per continuare a viaggiare a punteggio pieno la squadra di Di Francesco, ma ha dovuto fare i conti con un'Atalanta tosta che in vantaggio due volte si è fatta raggiungere, rischiando grosso quando è rimasta in dieci per l'espulsione di Pinilla (autore di una doppietta) dopo appena tre minuti del secondo tempo.
Il demerito del Sassuolo è stato proprio quello di non riuscire a far valere la superiorità numerica con un gioco troppo compassato e prevedibile che ha favorito la manovra di rimessa degli ospiti, mai in affanno. E per poco alla fine non ci scappava la beffa visto che a pochi minuti dalla fine Moralez ha fallito un rigore.
In parte soddisfatti i due allenatorio Di Francesco e Reja. Il primo forse si aspettava qualcosa in più dai suoi, il secondo ha sognato la vittoria prima del rigore sbagliato da Moralez a poco dalla fine. «Potevamo essere più bravi nell'affrontare i 40 minuti di superiorità numerica», il commento di Di Francesco, «siamo stati meno brillanti del solito, ma la squadra ha cercato di fare la partita sbagliando, anche per troppa fretta, le scelte finali. Ho visto tre gol splendidi, due nostri con Magnanelli e Floro Flores e uno di Pinilla, mentre la loro seconda rete nasce da un errore di Peluso. Il rigore sbagliato? Toccava a Floro Flores o Sansone, decidono loro in campo. Alla fine ci è andata anche bene sull'altro rigore, quello di Moralez parato da Consigli anche se l'azione nasce dopo un fallo subito da Duncan. Il gioco era da fermare così avremmo almeno evitato l'espulsione di Vrsaljko».

