Parisse: che bello allenarsi davanti a mamma e papà

Il capitano fresco vincitore del campionato di Francia: faremo un gran Mondiale In tribuna anche l’ex ct Mascioletti. Kelly Aimona lascia il ritiro della Nazionale
L’AQUILA. Ancora una festa azzurra. Anche ieri grande partecipazione di pubblico all'allenamento mattutino al Fattori della Nazionale italiana di rugby, che ha visto gli azzurri lavorare per circa tre ore agli ordini del commissario tecnico Jacques Brunel e del suo staff.
Assente il mediano d’apertura Kelly Haimona che, sottoposto a esami strumentali di controllo – all’Università dell’Aquila – al braccio destro, fratturato in occasione dell’ultima giornata dell’Rbs 6 Nazioni a Roma contro il Galles, ha fatto rientro alla franchigia delle Zebre per continuare la propria riabilitazione. «Per me è un giorno difficile», ha commentato deluso Kelly Haimona, «vedo allontanarsi il sogno di prendere parte alla più importante competizione del nostro sport, un obiettivo che ho inseguito per anni. Ma capisco e condivido la posizione di Jacques e di tutto lo staff. Faccio i migliori auguri a tutti i ragazzi, in particolare a Tommy Allan e a Carlo Canna. Io continuerò a lavorare a Parma, con il mio club, pronto a mettermi a disposizione se sarà necessario».
Al termine della seduta, a cui ha assistito in tribuna anche l'ex ct, l’aquilano Massimo Mascioletti, spettatori in campo per foto e autografi ricordo. Il più gettonato sicuramente il capitano Sergio Parisse.
«Sono molto legato a L'Aquila», conferma il numero 8 dell'Italrugby, nato in Argentina a La Plata il 12 settembre 1983 da genitori aquilani, che da circa un anno sono tornati a vivere nel capoluogo d'Abruzzo, «È una grande emozione vedere allo stadio Fattori mio padre che ha vinto uno scudetto con L’Aquila, insieme a mamma ad assistere all'allenamento. Ci siamo fatti una foto insieme, sono momenti belli per qualsiasi padre e figlio, ma soprattutto per noi, che siamo due rugbisti. Dalla mia nascita ho trascorso tre mesi della mia vita, durante le feste, a L'Aquila insieme ai genitori e mia sorella, mi sono anche allenato con i ragazzi dell'Aquila rugby», ricorda Parisse che ha vinto due scudetti e una Coppa Italia con la Benetton Treviso, «questa città mi sta a cuore. Sono felice di essere qui con tutta la squadra e spero possa essere di stimolo anche per gli aquilani. Bello il tifo da stadio durante l'allenamento e la tribuna piena di familiari».
Il capitano ha iniziato proprio a L'Aquila la preparazione pre-mondiale, dopo la vittoria del campionato francese con lo Stade de France dove gioca dal 2005.
«Ho trovato un gruppo motivato», ha detto il terza centro che ha esordito in Nazionale nel 2002 contro la Nuova Zelanda e con 112 caps è oggi il giocatore italiano con il maggior numero di presenze in azzurro, «non dimentichiamo il 6 Nazioni, ma ora è alle spalle. Dobbiamo fare meglio, lavorare dal punto di vista fisico, non mollare mai anche nelle prossime settimane. Siamo capaci di battere le squadre ai vertici, come Francia e Irlanda che storicamente hanno fatto meglio di noi ai mondiali. In questa occasione non troveremo nel nostro girone formazioni dell'emisfero Sud, ma squadre che affrontiamo ogni anno. Spero possa diventare la migliore Coppa del Mondo della storia del rugby italiano».
Stamani l'Italrugby si allena in palestra, poi nel pomeriggio una delegazione composta da Parisse, Castrogiovanni, Masi, Bergamasco, Cittadini e sarà impegnata in uno shooting media con Sky. Il prossimo allenamento aperto al pubblico è previsto lunedì 20 luglio alle 9.30.
Tommaso Cantalini
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