Parisse della Gran Sasso: «Quest’anno, poi smetto»

24 Agosto 2015

VILLA SANT’ANGELO. La Gran Sasso è al lavoro, in vista del prossimo campionato di serie A di rugby. Una ventina i grigiorossi che hanno ripreso da martedì scorso, sul campo di Villa Sant’Angelo, la...

VILLA SANT’ANGELO. La Gran Sasso è al lavoro, in vista del prossimo campionato di serie A di rugby.

Una ventina i grigiorossi che hanno ripreso da martedì scorso, sul campo di Villa Sant’Angelo, la preparazione agli ordini del tecnico Pierpaolo Rotilio, con tante conferme e qualche volto nuovo. L’ossatura della squadra è la stessa, integrata con la terza linea Andrea Lofrese e il tallonatore-pilone Nicolò Marcoleoni. In questa prima fase si sono aggregati anche tre giovani provenienti dalla Polisportiva L’Aquila: Nicola De Santis, Mario Coscione e Luca Angelone; mentre qualche altro innesto dovrebbe essere perfezionato prima dell’inizio del campionato. Assenti Francesco Santavicca, a Londra per motivi professionali e gli infortunati Lorenzo Rossi e Tullio de Rubeis. A guidare il pacchetto di mischia ci sarà ancora il numero 8 Fabrizio Parisse. «Voglio giocare ancora una stagione prima di smettere», dice Parisse classe 1980 che in passato ha vestito le maglie di L’Aquila e Fiamme Oro Roma, «nello scorso campionato ho giocato con continuità, senza problemi fisici, inoltro mi trovo bene con compagni e tecnico. In gruppo abbiamo giovani che rappresentano il futuro della società e noi più esperti dobbiamo responsabilizzarli per farli crescere».

La Gran Sasso esordirà nella pool 4 il 18 ottobre a Perugia, poi il Cus Roma a Villa Sant'Angelo, Primavera Roma, Capitolina e infine I Medicei Firenze. «Mi piace la formula del campionato perché non si possono fare calcoli, ma bisogna conquistare il risultato contro tutti in ogni campo senza cali di concentrazione», sottolinea Parisse. «Nel nostro girone Firenze ha un allenatore importante e un budget sostanzioso, Perugia è avversario ostico che si è rinforzato con tre ex neroverdi e le romane sono sempre difficili da affrontare».(t.c.)

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