Parisse: «L’Italia ora deve cambiare strada»

14 Marzo 2016

Sei Nazioni, per il capitano è un «disastro». L’Inghilterra vince il torneo con una giornata d’anticipo

DUBLINO. L’Italia del rugby si lecca le ferite dopo l’ennesima figuraccia al Sei Nazioni, mentre l’Inghilterra festeggia con una giornata d’anticipo la conquista del prestigioso torneo, grazie alla vittoria a Edimburgo della Scozia sulla Francia (29-18).

E chi, se non capitan Sergio Parisse, nato in argentina da genitori aquilani (il papà Sergio Sr è aquilano), può analizzare uno dei momenti più bassi del rugbi azzurro. Anzi, di tutto il movimento, come ha sottolineato il capitano dell’Italrugby.

«Siamo stati disastrosi», ha detto il n. 8 dopo la batosta contro l’Irlanda, «e bisogna che il nostro movimento, che sta vivendo un momento di grande difficoltà, cambi strada. Dopo una partita del genere è importante capire che serve fare di più e renderci conto che forse bisogna cambiare strada».

Il discorso non riguarderà Jacques Brunel, perché quella di sabato prossimo a Cardiff contro il Galles, sarà l'ultima apparizione del francese ex Perpignan da ct azzurro.

Che intanto ha convocato il pilone destro Martin Castrogiovanni, il mediano d'apertura Tommaso Allan, il centro Tommaso Castello (mandato pochi giorni fa a casa perché ritenuto non in grado di giocare dopo aver preso un colpo alla testa) e il flanker Leonardo Sarto. Lasciano invece il gruppo dopo gli infortuni di ieri il numero 10 Edoardo Padovani (distorsione al ginocchio sinistro), il cui forfait si aggiunge a quello del dopo-Inghilterra, dell'altro mediano di apertura Carlo Canna, il seconda linea George Biagi (sublussazione alla spalla destra) e il pilone destro Lorenzo Cittadini (lombosciatalgia). Nelle prossime ore verranno valutate più approfonditamente le condizioni di Marco Fuser, Gonzalo Garcia e Michele Campagnaro.

Brunel ha “tagliato dalla Nazionale l’avezzanese Venditti, che in una delle sue ultime apparizioni in azzurro aveva anche realizzato una meta, mentre l’aquilano Masi non è stato convocato per un brutto infortunio alla caviglia (rottura del tendine d’Achille).

Sabato molto probabilmente l’Italia non potrà evitare il “Cucchiaio di legno”, visto che contro il Galles – a meno di rovesci dei padroni di casa al Millennium Stadium – non avrà scampo.