Parità nel derby dei sei pali Lazio-Roma da spettacolo

Quattro legni biancocelesti, due per i giallorossi: Luis Alberto replica a Kolarov Inzaghi amaro: «Dovevamo essere più cattivi». Fonseca: «Un inno al calcio»
ROMA. Il derby dei legni, delle emozioni e della Roma senza più Totti e De Rossi, dopo una vita in giallorosso, finisce in parità. Un risultato che, probabilmente, sta un po’ stretto alla Lazio che tra pali e traverse ne ha colpiti quattro e ha avuto anche un gol a tempo scaduto non convalidato dopo un silent check al Var (quando Jony ha crossato era in fuorigioco). Ma alla fine le due squadre possono dirsi soddisfatte, e di sicuro può ritenersi tale il pubblico, che ha assistito a una bella partita: non ci sarà stato lo stesso livello tecnico di Juventus-Napoli, ma di episodi da raccontare e capovolgimenti di fonte ce ne sono stati tanti. Prima del via il discutibile ricordo della Nord a Diabolik, con una coreografia dedicata all’ultras laziale ucciso. Un omaggio trasversale, perché anche la Sud giallorossa ha esposto uno striscione per Fabrizio Piscitelli: «Riposa in pace».
La Roma ha adottato un atteggiamento tattico un po’ più prudente rispetto a quanto visto contro il Genoa, con la difesa meno alta per tamponare meglio le ripartenze in velocità di Immobile e Correa. Ma proprio quest’ultimo è stato un’autentica spina nel fianco sulla destra della difesa romanista, lasciando spesso sul posto chi cercava di fermarlo e inventando assist o concludendo lui stesso. L’argentino, appena convocato da Scaloni in nazionale nel primo tempo ha colto un palo, mentre nella ripresa ha sprecato un’occasione calciando addosso a Pau Lopez, che comunque aveva coperto bene lo spazio.
Al 16’ rigore per la Roma: l’arbitro Guida era un passo quando Dzeko ha calciato sul braccio di Milinkovic Savic. Penalty inevitabile e trasformazione, al 17’, dell’ex Kolarov, ancora goleador contro la Lazio. Il pari della Lazio è arrivato al 14’ st, con Milinkovic che ha rubato palla a Kolarov, ha servito Immobile che è andato via sulla destra e ha offerto l’assist al centro per la conclusione vincente dell’ottimo Luis Alberto.
«Vedendo l’andamento della gara c’è un po’ di amarezza», le parole di Filippo Inzaghi a fine gara, «21 tiri a sette, quattro pali, il gol annullato a Lazzari. C’è rammarico perché certe partite vanno vinte. Però dobbiamo andare avanti, abbiamo giocato un ottimo calcio e tenuto bene il campo. Dovevamo avere un pizzico di cattiveria in più».
Più sereno il giallorosso Paulo Fonseca: «È stata una partita tra due squadre che si sono rispettate, ma hanno creato tante occasioni da gol. Penso che abbiamo offerto uno spettacolo straordinario per il pubblico, e una grande emozione per me come allenatore, al mio primo derby di Roma. C’è stato un ambiente bellissimo sugli spalti, un inno del calcio. In alcuni momenti Dzeko è rimasto un po’ isolato, la Lazio con il suo gioco ci ha creato problemi sulla fascia sinistra. Nel riscaldamento abbiamo avuto un problema per Zappacosta, questo ci ha obbligato a inserire Kluivert. È difficile giocare contro la Lazio che pressa in ogni zona del campo».
Roberto Di Candio

