Pasquato: da voi ho conosciuto gente splendida

L’attaccante del Livorno è il grande ex della sfida di domani. Oddo voleva riportarlo in biancazzurro
PESCARA. Credeva di aver trovato la piazza giusta per rilanciarsi. A Pescara era stato uno dei protagonisti del finale della scorsa stagione (suo l’ultimo gol nei play off di Bologna), invece Cristian Pasquato sarà il primo avversario dei biancazzurri. L’attaccante di proprietà della Juventus ha atteso invano la chiamata dei dirigenti pescaresi. In verità qualche contatto c’è stato, ma la trattativa non è decollata. Così, al buon Cristian toccherà vestire la sua decima maglia negli ultimi sette anni. Nel 2008 ha esordito in A con la Vecchia Signora, e dalla stagione successiva è iniziato il suo peregrinare in giro per l’Italia: Empoli, Trieste, Modena, Lecce, Torino, Bologna, Padova, Pescara e adesso Livorno.
Una situazione che gli ha tolto un pizzico di serenità. «Cambiare così tante volte», ha detto al Tirreno, «mi ha penalizzato. Fin qui la mia carriera non è stata semplice, ho avuto esperienze anche di soli sei mesi. Sono stato costretto a ripartire sempre da zero, purtroppo nessuno ha costruito un progetto vero intorno a me. Non so se per colpa mia, dell’ingaggio o delle società, ma fatto sta che è così. Guardate la scorsa stagione: a Pescara ho conosciuto persone stupende e mi sono trovato benissimo, ma non c’è stata la possibilità di continuare. Per fortuna è arrivato il Livorno».
Eppure, se ci fossero stati i presupposti, Cristian sarebbe tornato volentieri. D’altronde, il calciatore ha sempre goduto della stima di Massimo Oddo che una volta ha detto: «Pasquato ha la maglia assicurata, per gli altri dovrò decidere».
Il tecnico lo ha rilanciato dopo che Marco Baroni lo aveva utilizzato con il contagocce. Il suo ritorno in Abruzzo non si è concretizzato soprattutto per motivi tattici.
Le difficoltà di reperire sul mercato esterni di qualità hanno spinto l’allenatore ad abbandonare l’idea del 4-3-3 o del 4-2-3-1. Con questi due sistemi di gioco la presenza di Pasquato sarebbe stata utilissima. Invece, le caratteristiche dei calciatori presenti in rosa rendono impraticabili tali soluzioni. Meglio proseguire la strada tracciata con il 4-3-1-2 e le sue varianti, in alternativa si potrà pensare ad una difesa a 3. Negli ultimi giorni di calciomercato l’attaccante padovano ha ricevuto decine di offerte dall’Italia e dall’estero (gli svizzeri del Grasshopper e del Sion, gli spagnoli dell’Alavese, i greci dell’Asteras), Dal 2003 il suo cartellino è della Juventus, ma anche stavolta Cristian Pasquato dovrà ricominciare da zero. E proprio contro il suo passato più recente.
Qui Livorno. Per la sfida di domani Christian Panucci dovrà fare i conti con l’emergenza. Saranno otto gli assenti: Moscati, squalificato, Emerson, Gonnelli, Biagianti e Jelenic per infortunio, oltre ai nazionali Maicon (Brasile under 23, selezione olimpica), Vergara (U23 colombiana) e Calabresi (Italia under 21). Ieri sono tornati a disposizione Palazzi e Aramu dopo gli impegni con l’Under 20. Nel 4-3-3 di Panucci dovrebbero agire in difesa, davanti all’ex Pinsoglio, Morelli, Ceccherini, Lambrughi e Gasbarro, in mediana Luci, Schiavone e Palazzi, in avanti, alle spalle di Vantaggiato, Fedato e Pasquato che è in ballottaggio con Comi.
Giovanni Tontodonati
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