Pasquato: il Pescara in A

5 Febbraio 2016

Il ritorno dell’attaccante: possiamo andare a prendere quelle due davanti

PESCARA. Il richiamo è stato troppo forte. Era andato via con le lacrime agli occhi ed è tornato per riprendersi quello che gli è sfuggito l’anno scorso. Cristian Pasquato si è ripreso il Pescara, dopo poco più di sette mesi dall’ultima volta. A Bologna, lo scorso 9 giugno, in quella sfortunata finale play off, aveva segnato il gol del pareggio e per un soffio, anzi per una traversa, il Delfino non è andato in serie A. Poi, quattro mesi e mezzo a Livorno e il ritorno in riva all’Adriatico. In Toscana si era trovato bene con Panucci, aveva segnato anche 4 gol, poi, però, con l’arrivo di Mutti in panchina, le cose sono cambiate. Dai primi di dicembre era entrato nell’ordine delle idee di rientrare a Pescara e, dopo tante telefonate al presidente Sebastiani, il suo sogno si è realizzato. Ha scelto la maglia numero 9, non una qualsiasi.

«So che quel numero pesa», ha detto il “nuovo” attaccante biancazzurro, «è il numero del “Sindaco”», sorride, riferendosi a Marco Sansovini, passato alla Cremonese. «Spero di diventare il secondo “sindaco” di Pescara. Dopo Melchiorri e Sansovini, il numero è pesante e loro rimangono due grandi giocatori. Sono davvero contento di essere tornato».

Su di lui si era fiondato anche il Crotone, ma Pasquato voleva di nuovo la maglia biancazzurra. «Ho telefonato almeno una volta al giorno al presidente. Qualche volta anche due. Era il mio obiettivo tornare qui e sono felicissimo». L’ex enfant prodige cresciuto nella Juventus vuole riprendersi quello che gli hanno tolto nella passata stagione. «Siamo forti come lo eravamo lo scorso anno. Il paragone con l’annata precedente è improponibile perché sono due squadre diverse. L'anno scorso meritavamo noi la promozione e credo che si sia visto. Forse questo Pescara gioca meglio per caratteristiche dei singoli». Il 26enne padovano, però, stavolta davanti avrà una concorrenza agguerrita, dato che non sarà semplice avere un posto da titolare . «Questa cosa accade in tutte le squadre più forti. Il Pescara ha giocatori di ottimo livello e deve essere solo uno stimolo in più per me e per tutti. Mi metto a disposizione. Obiettivi? La promozione diretta. Dobbiamo andare a prendere quelle due davanti. Finora è stato fatto qualcosa di straordinario. Pescara mi ha dato tante emozioni e ho sempre seguito il Pescara anche quando ero a Livorno, che comunque ringrazio per aver creduto in me la scorsa estate. Dovevo tornare in biancazzurro già a settembre, poi, per problemi di lista non è stato possibile». E in caso di promozione diventerà un giocatore del Pescara a titolo definitivo. «È vero e mi auguro che accada».

Pasquato, con i suoi gol, dovrà supportare Lapadula e Caprari, mentre in difesa toccherà ad Andrea Coda non far venire troppi grattacapi a Fiorillo. Il difensore ex Sampdoria arriva in Abruzzo a titolo definitivo e si è legato al Pescara fino al 2017 con opzione per l’anno seguente. «Avevo un paio di richieste dalla serie A, ma ho messo Pescara al primo posto, che mi ha cercato con insistenza e questa cosa mi ha riempito d’orgoglio», racconta il 30enne difensore. «Sono arrivato all'ultimo minuto perché dovevo trovare un accordo con la Sampdoria prima di firmare. L'accordo tra me e Sebastiani c'era già da 15 giorni».

L’ex Livorno, Udinese e Parma, è reduce da un brutto infortunio al ginocchio, il quarto della sua carriera. «Sono esattamente cinque mesi dall’operazione al ginocchio. Ho subito tre interventi, ma fisicamente ora sto bene. Ovvio che manca il minutaggio, ho fatto solo pochi minuti con la Sampdoria. Sono al 70%». Le prime impressioni sono molto positive. «I ragazzi vanno a duemila, ho visto un gruppo forte e di grande qualità. Si vede che ci sono giovani di prospettiva. C'è allegria e coesione. Due aspetti fondamentali. Io arrivo in punta di piedi e cercherò di dare il mio contributo».

L’obiettivo è la serie A. «Questa è una squadra forte, che gioca a memoria, ma non bisogna perdere la concentrazione. Non voglio fare pronostici,però credo che se continuiamo così gli altri si dovranno preoccupare». Anche per il terzino Antonio Mazzotta, come Pasquato, è un ritorno in biancazzurro. «È stato Sebastiani a contattarmi», racconta il 26enne ex laterale del Cesena. «Torno molto volentieri in questa città dove già cinque anni fa mi sono trovato molto bene. Ora penso di essere più maturo e voglio aiutare Oddo».

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