Paterno-Ladispoli il 20 maggio a Canistro

Eccellenza, Miglianico e Cupello fanno il tifo (interessato) per il San Nicolò
Forza San Nicolò! A gridarlo sono in tanti, e non solo i tifosi della squadra allenata da Fabio Montani. Chiamati, il 20 maggio prossimo, a sostenere i loro beniamini, impegnati tra le mura amiche nella sfida (secca) play out con la Jesina. Due i vantaggi per i biancazzurri: il fattore campo e l'opportunità di poter contare su due risultati su tre. In caso di persistente situazione di parità, sia al termine dei tempi regolamentari, che dei due supplementari, il regolamento prevede infatti che non si vada ai rigori, ma sia la formazione di casa (meglio piazzata) a salvarsi. Un incontro che terrà col fiato sospeso diverse altre piazze. Quattro per l'esattezza, equamente divise tra Eccellenza e Promozione: ovvero i due campionati che in caso di retrocessione dalla serie D di due compagini abruzzesi (Nerostellati e, appunto, San Nicolò), vedrebbero aumentare di una unità (da tre a quattro e da sei a sette) il numero delle rispettive retrocessioni.
Come? Con uno spareggio aggiuntivo che coinvolgerebbe quattro (due in Eccellenza, altrettante in Promozione) delle sei squadre al momento considerate salve, avendo vinto domenica scorsa i rispettivi spareggi play out. E se nel caso dell'Eccellenza il discorso è abbastanza semplice, nel senso che ad affrontarsi saranno Cupello e Miglianico, per la Promozione va fatto un discorso a parte.
L'orientamento comune (club e Figc), salvo ripensamenti, è di non anticipare i tempi, disputando cioè una gara che, all'esito della sfida del San Nicolò, potrebbe rivelarsi inutile. Ciò significa che nella malaugurata ipotesi di una retrocessione in Eccellenza dei teramani, lo spareggio in questione verrebbe disputato il 27 maggio prossimo, ovvero tra una ventina di giorni, costringendo di fatto le due squadre ad allenarsi per ulteriori tre settimane. Chi, invece, non ha dubbi circa il proprio futuro è invece il Paterno. Che qualificandosi (ai danni dello Spoltore) alla fase nazionale dei play off di Eccellenza, conosce già il percorso che l'attende, a cominciare dal primo dei due turni ad eliminazione diretta che separano i marsicani dall'eventuale, e tanto atteso, approdo in serie D. Turno che li vedrà opposti al Ladispoli, con gara di andata (il 20 maggio) a Canistro, e ritorno, il 27, in terra laziale. Chi vincerà dovrà poi vedersela (il 3 ed il 10 giugno prossimi) con la vincente la sfida tra la seconda classificata del girone A del Veneto (una tra Caldiero Terme e Villafranca Veronese, che si affronteranno domenica nella finale regionale play off) e la seconda del girone B di Piemonte e Valle d'Aosta, la cui identità non è ancora nota, dato che in questo campionato si è appena conclusa la fase regolare. Tornando ai play out, una curiosità: tra le tante pieghe del regolamento ce n'è una che rischiava di costare assai cara al Miglianico: qualora infatti, al termine della regular season, tra le due potenziali spareggianti vi fossero stati più di 9 punti di differenza, la peggio classificata sarebbe retrocessa direttamente: pericolo scongiurato, ma proprio di un pelo, avendo i gialloblù chiuso a -8 (31 punti contro 39) dal Cupello...
Stefano De Cristofaro
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