Paterno, matricola terribile

Eccellenza, la capolista sogna. Ma l’Avezzano non demorde
LANCIANO. Il Paterno c'è. E fa anche sul serio. La squadra marsicana, dopo aver chiuso il 2014 con in tasca il titolo di "campione d'inverno" del campionato di Eccellenza, continua a far parlare di sè a suon di risultati. E' vero che pareggiando domenica ha interrotto una serie di ben sette successi consecutivi, ma quello colto a Città Sant'Angelo non è un risultato da disprezzare, considerate le potenzialità e lo stato di forma dei nerazzurri. A loro volta reduci da cinque vittorie di fila. Un pari dunque che dà ulteriore carica alla capolista, attesa domenica da un turno di riposo che, con ogni probbailità, dovrebbe consentire alle varie antagoniste di accorciare le distanze dalla vetta, quantificabili nei 5 punti che al momento separano Aquino e soci dal Francavilla, reduce a sua volta dal buon pareggio a Miglianico. Chi guadagna terreno, invece, è l'Avezzano, che davanti a "pochi intimi" strapazza la cenerentola Sulmona. Alla soddisfazione per il risultato finale, fa infatti da contraltare la delusione del suo presidente Gianni Paris. Uno che non si accontenta mai, entrando spesso in polemica con l'ambiente, ma che continua ad inseguire la D a suon di rinforzi, uno dei quali (il trequartista Bisegna) sta facendo la differenza, come conferma il poker di reti messo a segno l'altro ieri, per un totale di 7 gol in appena cinque gare disputate dal suo ritorno in biancoverde. E a proposito di ritorni, da segnalare infine lo sfortunato debutto, sulla panchina della Vastese Calcio, di Massimo Vecchiotti. Sfortunato perché, in vantaggio per 2-1, la sua squadra ha gettato alle ortiche, con Soria, il rigore del possibile successo, creando di fatto i presupposti per la successiva rimonta della 2000 Calcio Acqua & Sapone dell'ex Naccarella.
Quanto alla Promozione, com'era del resto prevedibile, la prima giornata di ritorno ha lasciato il segno. Non tanto nel girone B, capeggiato dalla Folgore Sambuceto, che si gode il primato solitario in attesa che la Val di Sangro, staccata di un solo punto, recuperi (domani) l'impegno esterno con il Castello 2000, quanto piuttosto in quello A. Caratterizzato dall'autorevolezza con cui, aggiudicandosi in maniera netta (ed in trasferta) il confronto al vertice con la capolista Pontevomano, la matricola Atletico Morro d'Oro si è ripresa il comando della graduatoria, evitando al contempo la fuga in avanti da parte dei gialloneri. Alle cui spalle non demorde l'ambizioso Sant'Omero, giunto al quarto successo di fila.
Stefano De Cristofaro
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