Paterno sprecone, il Troina ne approfitta

Marsicani al tappeto nel primo round della semifinale di coppa Italia
CANISTRO. La multinazionale sicula del Troina, sbanca l'Alessandro Corvi di Canistro e porta a casa una vittoria che vale oro colato. In questa semifinale di andata della coppa Italia di Eccellenza, il Paterno non è stato in grado di ripetere la sfavillante prestazione offerta domenica scorsa contro il Francavilla, ma al di la dell'oggettivo valore degli isolani, nella circostanza i marsicani non sono stati nemmeno fortunati, perché se il colpo di testa di Leccese ad inizio ripresa fosse finito dentro anziché sul palo e se soprattutto De Patre avesse azzeccato l'inzuccata dall'interno dell'area piccola, la gara avrebbe assunto sicuramente un indirizzo diverso. Però, con i se e con i ma non si è mai andati da nessuna parte e adesso, se i nerazzurri vorranno provare a ribaltare il risultato, dovranno trovare motivazioni, stimoli e idee come mai in questo campionato.
Sedici stranieri in organico, dei quali ben otto in campo contemporaneamente: questo è l'avversario che il Paterno ha dovuto affrontare in semifinale. Ma Lucarelli mostra di non avere paura e ripropone l'ormai collaudato 4-2-4, chiedendo a tutti di dare una mano dove c'è necessità. Fa caldo a Canistro, ma i siciliani ci sono abituati e la prima opportunità è la loro e capita a Diallo che di testa impegna Serpietri. La replica dei locali viene affidata ad Aquino che mette in azione Kras, il cui traversone viene deviato in corner con un po' di affanno. Al 20' un cross sbilenco di Fricano per poco non sorprende Serpietri che recupera in tempo la posizione. Prima della fine del tempo, da annotare anche un destro da 40 metri di Facundo, con palla che si spegne di poco a lato.
Poi si fa male seriamente Diallo che va a colpire di testa ma ricade malamente a terra, riportando una infrazione alla tibia che ne consiglia il trasporto in ospedale. La temperatura continua a salire e la fatica in campo va di pari passo. Ad inizio di ripresa il Paterno potrebbe passare, ma il colpo di testa di Leccese su cross di Aquino, manda la sfera a stamparsi contro la base del palo, tra la disperazione dei sostenitori locali.
Alla mezzora il Troina va in vantaggio, approfittando di una scivolata di D'Amico che lascia via libera a Romeo che controlla e insacca imparabilmente alla sinistra di Serpietri. La reazione dei nerazzurri porta per due volte De Patre vicinissimo al gol, ma in entrambe le circostanze, l'attaccante non riesce ad inquadrare lo specchio della porta, quando il gol sembrava ormai cosa fatta.
Plinio Olivotto
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