Paterno tradito dal dischetto

Eccellenza, i marsicani falliscono un rigore con Di Ruocco. Il Martinsicuro resta secondo
AVEZZANO. Un pareggio che al Paterno lascia l'amaro in bocca per aver gettato alle ortiche una opportunità più unica che rara, al di la della inattesa sconfitta interna subita dalla capolista Francavilla. Un calcio di rigore sbagliato da Di Ruocco al 18' del primo tempo e un uomo in più per quasi mezz’ora, non sono stati sufficienti ai marsicani per incamerare i tre punti che avrebbero avuto il potere di rilanciare tutto l'ambiente e rinvigorire le loro ambizioni. Ma per sgombrare il campo da ogni dubbio, va detto che il Martinsicuro non ha rubato nulla, difendendosi con ordine quando si è trovato in inferiorità numerica e provando a sua volta a fare il colpaccio quando il direttore di gara ha espulso anche Alessandroni per un fallo evitabile.
Il big match di giornata è terminato quindi senza né vinti né vincitori, nonostante l'impegno non sia mancato da parte di nessuno. I primi due tentativi sono teramani e portano la firma di Fabiani e di Kala, ma si tratta di conclusioni abbastanza velleitarie. Qualcosa di più concreto lo propongono invece i padroni di casa che al 17' si rendono pericolosi con un cross basso di Di Ruocco sul quale Kras arriva in ritardo. Sull'azione successiva però, il Paterno potrebbe passare. Il lancio in verticale è per Leccese che scatta verso la porta di Osso dove viene affrontato e messo giù dallo stesso portiere. L’arbitro Furlan indica il dischetto del rigore. Dagli undici metri Di Ruocco inaugura la sua giornata da dimenticare con un destro centrale ribattuto facilmente da Osso e sulla respinta Kras alza di poco sopra la traversa. I marsicani riprendono subito ad attaccare, ma la manovra si snoda con eccessiva lentezza. Una girata di D'Angelo obbliga Serpietri a rifugiarsi in angolo e poco dopo il Martinsicuro resta in 10 perché An. Pietropaolo simula un fallo che non c'è e l'arbitro estrae il cartellino rosso. Un destro di Puglia e uno di Di Ruocco chiudono la prima frazione. Nella ripresa il Martinsicuro inizia facendo attenzione a non scoprirsi troppo e in avanti il solo Fabiani fa quello che può, ma senza trovare adeguata collaborazione, perché Konè ha più obblighi di copertura che di offesa. Con il terreno sempre più allentato, il controllo del pallone si rivela problematico. Al 14' Alessandroni si fa aggirare da Fabiani e non trova di meglio che cinturare l'avversario sotto gli occhi dell'arbitro. Anche per lui cartellino rosso e per il Paterno svanisce l'ipotetico vantaggio dell'uomo in più. Intorno al 20', dopo un diagonale sbilenco di Leccese, la qualità del gioco scade ulteriormente, tanto che fino al 95' si registra soltanto un tentativo di Ruzzier che termina a lato. Lo 0-0 non si schioda, ma il punticino viene accolto di buon grado dai due tecnici. «Un punto buono per la nostra classifica», afferma Di Fabio, allenatore del Martinsicuro, «soprattutto dopo l'espulsione che per mezzora ci ha lasciati in inferiorità numerica. Il campionato è ancora apertissimo e lo dimostra la sconfitta del Francavilla».
Lucarelli fa buon viso a cattivo gioco. «È poco, ma meglio un punto che niente, certo che se avessimo segnato il rigore, ora staremmo forse a parlare di tutt’altro, ma con il terreno sempre più allentato era difficile fare di più».
Plinio Olivotto
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