Paterno, vittoria che vale il primato

I marsicani superano nella ripresa il Pineto e agganciano la capolista fermata dalla neve
CELANO. Cambia stadio il Paterno e torna alla vittoria interna dopo due turni nel corso dei quali era riuscito a raccogliere solo uno dei sei punti in palio.
Al Fabio Piccone di Celano, un nuovo passo falso avrebbe costituito la prova certa di una identità perduta, ma sono stati sufficienti i secondi 45’ per avere la conferma che il gioco di rimessa dei marsicani riesce ancora a produrre ottimi risultati. Ma non sono state tutte rose e fiori, perché nel corso della prima frazione, in campo si era visto praticamente solo il Pineto, abile nella manovra e bravo a tenere lontano gli attaccanti di casa dalla porta di Cattenari.
A parziale giustificazione del Paterno, la contemporanea assenza di Paris e Kras per infortunio, con D’amico e soprattutto Catalli in panchina perché non al meglio della condizione e con il nuovo arrivato (il brasiliano Carminati) in tribuna a visionare i nuovi compagni nella gelida temperatura del pomeriggio.
La gara si apre con un diagonale senza pretese di Maloku intercettato da Di Girolamo: ma non è tanto il tiro che desta impressione, quanto la costante supremazia territoriale dei teramani, che in mezzo al campo lasciano agli avversari soltanto le briciole. Un altro tiro di Logoluso alla mezzora e un clamoroso errore di un opaco Antenucci, esaltano l’esperienza di Gabrieli, che in altrettante circostanze si erge a protagonista con salvataggi che hanno del miracoloso. E sulla stessa falsariga del primo tempo, inizia anche la ripresa che vede Antenucci impegnare al 12’ Di Girolamo con un sinistro sul primo palo.
La svolta, per la squadra di casa, arriva al 17’, quando Jodice manda in campo Catalli per Stornelli. Una mossa che spacca letteralmente la partita e fa pendere la bilancia definitivamente in favore dei marsicani, perché Catalli calamita una infinità di palloni, riuscendo a giocarli sempre in maniera pulita a precisa. Il Paterno passa in vantaggio al 20’. Iaboni affonda sulla destra e mette in area un cross rasoterra che Carosone non aggancia, ma dietro di lui c’è Miccichè che carica il destro e fa secco Cattenari. Conquistato il vantaggio, il Paterno può agire di rimessa e in più di una circostanza sfiora il raddoppio con il veloce Miccichè, che prima spreca su assist di Carosone e poi replicasu imbeccata di Catalli. L’episodio che incanala definitivamente il match, si verifica al 42’, quando il Pineto va in gol con Orta, ma la posizione della punta è irregolare e l’arbitro annulla. E mentre il Pineto protesta, il Paterno batte velocemente (almeno 10 metri più avanti) e sul contropiede che si innesca, Miccichè parte come un fulmine, salta Cattenari in disperata uscita e deposita nella porta vuota. Cattenari protesta e viene espulso, costringendo poi Maloku ad indossare la maglia da portiere perché non ci sono più cambi. Il 3-0 porta la firma di Ciurlia, entrato in campo da mezzo minuto. L’assist è di Iaboni, scalato in mediana dopo l’ingresso di D’Amico, e il Paterno torna a respirare l’aria frizzante d’alta classifica agganciando in vetta la Vastese, che non ha giocato per neve.
Plinio Olivotto
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