Paura Pirro: vola a 340 all’ora

2 Giugno 2018

Motogp, Iannone domina le libere. Oggi qualifiche al Mugello

SCARPERIA (FIRENZE). Ci sono giorni in cui la paura riaffiora negli invincibili centauri della MotoGP. Quando gli schermi non mostrano immediatamente le immagini di una caduta in pista, vuol dire che lo sfortunato pilota ha subito un trauma importante. È quanto successo ieri pomeriggio all'autodromo del Mugello durante la seconda sessione di prove libere del Gp d'Italia quando il tester Ducati Michele Pirro, wild card per la gara di casa, è caduto rovinosamente sul rettilineo principale del circuito, nei pressi della curva San Donato. Il pilota è stato sbalzato in aria ed è ricaduto prima sui piedi battendo successivamente la spalla destra e la testa. Tutto il circuito ha tenuto il fiato sospeso, fino a quando non è stato annunciato che il pilota era cosciente ed era in grado di muovere gli arti. «Io stavo uscendo dal box e l'ho visto cadere», ha spiegato il pilota vastese Andrea Iannone, autentico dominatore delle prove libere. «Ha dato una botta bruttissima e meno male che sta bene. È dura cadere a oltre 340 all'ora». I compagni di squadra del pilota pugliese Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo si sono mostrati fra i più preoccupati, ma allo stesso tempo sollevati dopo le notizie positive che arrivavano dall'ospedale di Careggi a Firenze dove Pirro era stato trasportato in elicottero per ulteriori accertamenti. Assolta quasi all'unanimità dai piloti la pista, rea secondo la minoranza di essere stata la causa dell'incidente per quell'avvallamento a fine rettilineo. La pista del Mugello segue la morfologia del terreno e per togliere questa “gobba” sarebbe necessario spianare la collinetta che la crea. L'argomento verrà affrontato nella prossima safety commission. Intanto Michele Pirro, dal letto di ospedale avrebbe chiesto di poter tornare in pista già oggi, richiesta ovviamente non esaudita dei medici che lo terranno ancora in osservazione.
Oggi le qualifiche della Motogp alle ore 14,10 (diretta tv su SkySport1).