Pavone: ora bisogna saper rischiare

16 Febbraio 2021

L’ex ds biancazzurro adesso alla Juve Stabia lanciò Grassadonia da calciatore

PESCARA. «Le squadre di Grassadonia giocano sempre a viso aperto ed è quello che deve fare adesso il Pescara». Peppino Pavone non ha dubbi, per sperare in una miracolosa salvezza i biancazzurri devono cambiare atteggiamento. L’ex direttore sportivo del Pescara, ora alla Juve Stabia, fu il primo a scommettere su Grassadonia quando il nuovo tecnico del Delfino era ancora calciatore, un difensore molto reattivo. «Lo vidi nella Primavera del Milan, poi nella Salernitana e decisi di portarlo al Foggia. Aveva venti anni e lo facemmo esordire in serie A». Sulla panchina dei satanelli c’era Zeman, un allenatore che Grassadonia ha sempre stimato. «Era un centrale difensivo tecnico e intelligente che grazie alla rapidità sopperiva alla statura non elevata. Credo che da Zeman abbia imparato molto, sia da giocatore sia da tecnico. In panchina ha utilizzato il 4-3-3, ad esempio a Pagani e a Vercelli, dove le squadre si esprimevano benissimo, nonostante la qualità non eccelsa delle rose a disposizione, ma anche il 3-5-2 a Foggia. Al di là del modulo, le sue compagini hanno sempre avuto un’indole propositiva». La salvezza è quasi un miraggio. «Serve un’impresa, la prima cosa da fare è giocare per vincere, ora non ha senso scendere in campo con un atteggiamento attendista. Sarà dura, però il Pescara deve provarci e spero con tutto il cuore che riesca a centrare l’obiettivo. Una società come quella biancazzurra non può finire in terza serie». L’esperto dirigente condivide la scelta del club di affiancare al nuovo allenatore due bandiere, Hugo Campagnaro e Marco Sansovini. «Entrambi conoscono l’ambiente e potranno aiutare Grassadonia a conoscere l’organico e le dinamiche interne. Gianluca, oltre ad essere un allenatore preparato, è un ragazzo perbene. Ha la tranquillità e l’equilibrio necessari per gestire il momento delicatissimo e gli auguro di raggiungere la salvezza». (g.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.