Pazza Inter, resta in 9 e si arrende al Toro

4 Aprile 2016

MILANO. Incredibile a San Siro. L'Inter resta in 9, perde contro il Torino e vede allontanarsi la Champions League. Impietrito il presidente Thohir in tribuna, si mette le mani nei capelli Moratti...

MILANO. Incredibile a San Siro. L'Inter resta in 9, perde contro il Torino e vede allontanarsi la Champions League. Impietrito il presidente Thohir in tribuna, si mette le mani nei capelli Moratti al suo fianco. I nerazzurri, avanti di una rete nel primo tempo, fanno harakiri: Miranda si fa cacciare per un fallo inutile, Nagatomo per aver propiziato il rigore che consegna la vittoria alla squadra di Ventura. Mattatore dell'incontro l'arbitro Guida che concede un penalty per parte con Icardi che ne reclama un altro all'apertura del secondo tempo. È accaduto di tutto in una sfida che sembrava incanalata nel modo migliore per i nerazzurri. Mancini stupisce ancora per alcune singolari scelte tattiche: in dieci uomini, sostituisce Icardi con Biabiany. L'Inter, che doveva vincerle tutte, ora si ritrova al quinto posto dietro alla Fiorentina e a meno otto dalla Roma. Crollo psicofisico per i padroni di casa che non sanno reagire e forse non credono più nell'impresa.

«La partita è stata cambiata dagli episodi, però nel primo tempo, quando eravamo in totale controllo, dovevamo fare almeno due gol. È un pò il nostro problema questo, dovevamo chiuderla perché poi le partite sono strane e può succedere di tutto. Abbiamo fatto anche un grave errore sul primo gol loro». Queste le parole del tecnico dell'Inter, Roberto Mancini, dopo il ko con il Torino. «Gli episodi hanno cambiato la gara - ha insistito Mancini - ma ormai non possiamo farci nulla. La prima ammonizione di Miranda non c'è, prende la palla con la spalla, non si può ammonire così facilmente: queste cose succedono solo contro l'Inter, succedono cose non giuste. Forse non c'era neanche il rigore per noi. Resta il fatto che è una sconfitta assurda».