Pellegrini: mi sono proprio piaciuta

26 Luglio 2019

«Alla premiazione sul podio eravamo tre generazioni a confronto»

ROMA. L'oro le ha tolto il sonno e reso pesanti le gambe, ma non è mai stato così leggero. E così straordinario da far saltare in piedi anche 'mr nuoto’, Michael Phelps, il collezionista seriale di medaglie, che si è unito al coro senza frontiere di complimenti per quei 200 metri di stile puro. Federica Pellegrini, consapevole di aver compiuto la grande impresa nell'acqua di Gwangju, si rilassa al punto che il ritorno in vasca per le batterie dei 100 si chiude subito con il 22° posto e poco rammarico. Conta poco stavolta, perché sono quei 200 stellari nuotati a quasi 31 anni da numero uno a farla sentire ora libera davvero. «Voglio sentirmi così per il resto della mia vita», scrive kikkafede, inondata in poco tempo da una cascata di cuori. Il mondiale coreano sancisce un'altra svolta, perché adesso anche la corsa olimpica spaventa meno: a Tokyo Federica ci arriva ancora da numero uno, quando di anni ne avrà 32, poi però si volterà pagina. «Le motivazioni per restare sempre in alto le trovi dentro di te ponendoti degli obiettivi che cambiano nel corso degli anni», racconta l'azzurra. «Il prossimo è cercare di avere una famiglia, bella come quella che ho, tra un paio di anni, ma il più imminente è tornare a casa dalla mia Vanessa (la bulldog ndr)». Unica, fenomenale, terminator: il mondo social la inonda di complimenti. Del resto questo oro ha qualcosa di davvero speciale. «Non pensavo che sarei potuta arrivare a questi livelli. Avrò rivisto la mia gara 40 volte. Non mi era mai successo, ma mi sono proprio piaciuta. Alla premiazione eravamo tre generazioni a confronto. Io degli anni Ottanta, Sjoestrom dei Novanta e Titmus del 2000».