«Penalizzati dall’arbitro, ora l’Italia alzi la voce»

Il ds romanista Monchi è furioso: «Serve il Var». Di Francesco: «Potevamo fare qualcosa in più»
ROMA. Furia Monchi a fine gara. «Là abbiamo preso un gol in fuorigioco, qui c’erano due rigori clamorosi e in uno ci sarebbe stato anche un’espulsione, qualcosa va cambiata no? È il momento di alzare un po’ la voce», ha detto il ds della Roma in merito alla mediocre direzione arbitrale dello sloveno Skomina.
«Anche la Juve ha subìto contro il Real Madrid, il calcio italiano deve alzare la voce, è clamoroso quanto successo. È vero che dobbiamo fare i complimenti al Liverpool ma sono cose che dobbiamo analizzare. Cambia tutto. Ci è mancato un gol. Non capisco perché il Var nella competizione per club più importante non ci sia».
Più morbido l’allenatore Eusebio Di Francesco: «Io non devo alzare la voce, questo spetta alla società. Io devo far capire ai miei ragazzi che non bisogna mollare, che anche all’ottantesimo bisogna crederci, non bisogna protestare con l’arbitro e fare il gioco loro», ha evidenziato il tecnico pescarese della Roma. «Questi sono passaggi fondamentali. Abbiamo commesso errori di inesperienza, io ci credevo e sono ancora più rammaricato perché abbiamo perso del tempo. Non serve recriminare sugli errori arbitrali, eravamo in campo e potevamo ancora fare qualcosa. Certo, il rigore e l’espulsione a venti minuti dalla fine potevano cambiare la gara. Così non è stato però, peccato. Ma di ingenuità ne abbiamo commesse parecchie anche noi. Quando si passa attraverso gli errori non ci sono rimpianti», ha concluso Di Francesco.

