Pendenza a Cupello per il rilancio

L’attaccante: «Qui è l’ideale per fare bene: società seria e gente calorosa»
CAPISTRELLO. Gol e sacrificio a disposizione del Capistrello. Stiamo parlando del bomber Alessandro Pendenza, 16 gol e una stagione da incorniciare. Il suo Cupello è una delle rivelazioni del campionato di Eccellenza, e lui si sta riscattando dopo una stagione sfortunata con la maglia del Capistrello. Classe 1986, l'attaccante originario di Vittorito, paese di circa 1000 anime nella Valle Peligna, muove i primi passi da calciatore nel settore giovanile del Popoli. Poi, è la Cedas Fiat Sulmona la sua seconda squadra, società di puro settore giovanile che lo proietterà qualche anno più tardi nel Sulmona. In biancorosso l'esordio in Eccellenza a soli 17 anni, quando militava allo stesso tempo anche con la squadra Juniores. Inizia cosi la carriera di Pendenza che negli anni girerà l'Abruzzo a suon di gol. La stagione più prolifica per l'ariete del Cupello è con il San Nicola Sulmona nel campionato 2010/2011. «Quella fu la stagione in cui segnai di più; vincemmo il campionato di Promozione con una squadra stellare. Sono riuscito a fare 23 gol, partendo molte volte dalla panchina. Il reparto offensivo era ricco di calciatori importanti come Soria, Dos Santos e tanti altri. Nonostante questo, sono riuscito a fare una grande stagione, grazie anche al lavoro di tutta la squadra».
La storia di Pendenza però non è solo Sulmona; negli anni ha vestito le casacche di Pratola Peligna, Capistrello, Lauretum, Castel di Sangro e Casalincontrada. Proprio in quest'ultima la vittoria della Coppa Italia di Eccellenza 2012/2013: «L'anno con il Casalincontrada fu entusiasmante. In campionato andò discretamente, ma riuscimmo a conquistare la Coppa Italia regionale. Una vittoria bellissima che ci permise di andare a giocare la fase nazionale prima in Sardegna con il Muravera allenato da Lulù Oliveira e poi in Puglia con il Cerignola. In Sardegna andò benissimo e riuscimmo a passare il turno, mentre con il Cerignola non riuscimmo a ribaltare il risultato dell'andata e purtroppo fini li la nostra avventura».
Dopo l'ultima sfortunata stagione a Capistrello, in estate la firma con il sodalizio di Cupello: «Qui ho trovato l'ambiente ideale per il mio riscatto. L'anno scorso sono stato sfortunato per colpa di tanti infortuni. Anche se sono abbastanza lontano da casa, ho trovato una società serissima che non ci fa mancare nulla; persone splendide a partire dal nostro presidente. Ci tengo molto a ringraziare la gente di Cupello che ogni domenica ci sostiene calorosamente».
Riccardo Di Persio
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