Pennellata di Pjanic, la Juve va

Gara complicata con il Chievo anche per assenze e infortuni, il bosniaco la risolve su punizione
VERONA. Una magia su punizione di Miralem Pjanic regala tre punti sofferti alla Juventus al Bentegodi contro il Chievo: i bianconeri restano a +4 sulla Roma e a +5 sul Milan mentre il Napoli scivola a -9. Vittoria meritata, ma sudata, in una gara difficile in cui la fisicità e l'ordine tattico dei veneti hanno rappresentato scogli non semplici da superare per i bianconeri. Allegri decide di schierare il 3-5-2 con, come annunciato, la coppia Mandzukic-Higuain, ma dopo una manciata di minuti perde Barzagli e inserisce un Bonucci non in grandi condizioni. Per Barzagli ambulanza e ospedale e primi accertamenti che parlano di lussazione alla spalla sinistra, per lui niente Nazionale. Il Chievo non si fa sorprendere, perchè Maran mette mano al fidato 4-3-1-2 e rimodella la squadra, irrobustendo il centrocampo e schierando un 3-5-1-1 che lascia poco spazio alla manovra dei campioni d'Italia. La Juve stenta a trovare le giuste misure, il Chievo aggredisce alto. Le occasioni, comunque, i bianconeri le creano anche perchè sulla corsia di destra Cuadrado sa puntare e fiaccare la resistenza dei veneti. Mandzukic si confeziona una ghiotta occasione ma la spreca sparando alle stelle, poi è bravo Sorrentino a chiudere lo specchio della porta all'unico sussulto di Higuain.
La ripresa è decisamente più bella e vivace perchè la Juve sull'asse Cuadrado-Mandzukic trova il vantaggio con il croato. Maran deve dare la scossa e ricorre a capitan Pellissier alla sua apparizione n. 400 con il Chievo. Birsa vede il taglio del neo entrato e Pellissier beffa Lichtsteiner, che lo tocca e lo fa cadere. Dal dischetto lo stesso Pellissier sigla il pareggio e il gol numero 99 in serie A. La Juventus dimostra di essere squadra di carattere, non si abbatte e riparte all'offensiva. La punizione di Pjanic ridà forza e veemenza alla capolista che nel finale sfiora ripetutamente il tris, sciupandolo clamorosamente con Sturaro e con un'azione personale di Cuadrado davvero straordinaria. La Juventus magari non gioca un calcio stellare ma fa punti, è tosta e per metterla sotto ci vuole tanto più di quello che un Chievo comunque positivo è riuscito a fare.
Nel dopogara a Max Allegri viene proposto un paragone con la Juve di Capello e lui replica: «La sua Juve me la ricordo vagamente, so che vinceva e anche questa Juve sta vincendo. Ogni anno è sempre più difficile perché gli avversari sono sempre più tosti e dopo cinque scudetti vinti provano sempre a batterti: la nostra sfida di quest'anno è migliorare noi stessi. Pensiamo a una gara alla volta, dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo». Pjanic meglio a centrocampo che da trequartista? «Pjanic giocando da interno diventa più lucido in avanti, è una questione semplice, riducendogli il campo d'azione è più lucido e pericoloso. Abbiamo fatto una bella partita conquistando un risultato importante. Abbiamo chiuso un mese al meglio, dove abbiamo affrontato squadre importanti».

