Pepe cerca il primo gol contro l’amico Storari

Il biancazzurro e il portiere del Cagliari compagni di stanza per 5 anni a Torino All’Adriatico circa 12mila tifosi. Saranno ricordate le vittime della Chapecoense
PESCARA. Un amico da battere. Simone Pepe vuole togliersi la prima soddisfazione con la maglia biancazzurra. Come è accaduto a Roma, oggi pomeriggio con il Cagliari potrebbe essere lui il riferimento in attacco, dal momento che Jean-Cristoph Bahebeck è infortunato e Rey Manaj è quasi fuori dal progetto di Massimo Oddo. Pepe si troverà di fronte una sua vecchia conoscenza: Marco Storari, 39enne portiere dei sardi. I due hanno giocato insieme nella Juventus dal 2010 al 2015 (in tempi diversi c’erano anche Aquilani e i rossoblù Borriello e Isla) vincendo quattro scudetti, due Supercoppe italiane e una coppa Italia.
Nei ritiri e nelle trasferte erano sempre in camera insieme. E quando Pepe fu costretto a saltare quasi due stagioni (dal 2012 al 2014 giocò appena 3 partite), Storari non gli fece mancare il proprio affetto. Anche pubblicamente l’estremo difensore nato a Pisa, ma cresciuto a Roma, rivolse all’attaccante frasi di incoraggiamento. «Mi manca il mio compagno di stanza! Simone sbrigati a rientrare! In bocca al lupo amico mio», scrisse Marco quando seppe che Pepe doveva operarsi. E il giorno in cui l’attaccante tornò nella mischia nel match di coppa Italia vinto 3-0 dalla Juve contro l’Avellino dopo uno stop di 396 giorni consecutivi, Storari gli dedicò un altro pensiero. «Sono molto contento per la prestazione ed anche per il ritorno in campo di Simo!».
Sono entrambi cresciuti nel settore giovanile della Roma, ma Storari ha 6 anni di più rispetto a Pepe, che oggi pomeriggio contraccambierà l’affetto con un abbraccio prima e dopo la partita. Al contrario, nel corso dei novanta minuti non ci sarà spazio per le emozioni. Troppo alta la posta in palio, Pepe lo sa e vuole scendere in campo e caricarsi la responsabilità di tirare fuori dai guai un gruppo composto da tanti giovani. Le polemiche non lo spaventano e l’ex juventino non si tirerà mai indietro. Questa la promessa fatta a Massimo Oddo e ai tifosi che si aspettano tanto da uno dei pochi calciatori esperti della rosa. In carriera Simone è stato apprezzato ovunque non solo per le sue capacità tecniche, ma anche per la determinazione, la corsa e la generosità che gli hanno permesso di conquistarsi un posto nel cuore dei tifosi. Doti tirate fuori domenica scorsa contro la Roma. Finalmente la condizione fisica è migliorata e oggi i pescaresi gli chiedono un’altra prova d’orgoglio. E magari anche il primo gol in biancazzurro.
Tributo alla Chapecoense. La Figc farà osservare un minuto di raccoglimento prima di tutte le gare dei campionati professionistici per ricordare le vittime del disastro aereo nel quale è rimasta coinvolta la Chapecoense. Il Cagliari scenderà in campo con la maglia verde e un patch sulla manica. Pronta anche una coreografia per rendere omaggio alla squadra brasiliana. All’Adriatico attesi circa 12mila spettatori.
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