Per l’Inter un’altra figuraccia a Praga Cinquina della Viola
Europa League. Tris dello Spartak dopo il ko con l’Hapoel La Roma va sul velluto mentre il Sassuolo finisce ko
ROMA. In Europa è notte fonda per l’Inter. Nella tana dello Sparta Praga i nerazzurri vivono un’altra serata da incubo. Chiamata a riscattare il passo falso nell’esordio continentale, il ko a San Siro contro lo semisconosciuto Hapoel Beer Sheva, la squadra di De Boer si deve inchinare anche nel secondo impegno del girone al termine di una prestazione semplicemente inguardabile. I cechi, reduci dalla sconfitta con il Southampton, dominano e si impongono meritatamente 3-1 con la doppietta di Vaclav Kadlec e la rete di Holek, non basta il gol di Palacio nella ripresa. I nerazzurri chiudono pure in dieci uomini per l’espulsione di un disastroso Ranocchia. L’Inter incassa un’altra figuraccia e resta a zero punti: qualificazione a forte rischio ma a preoccupare è anche e soprattutto l’atteggiamento e i tanti errori, a partire dalla retroguardia. De Boer sperava di vedere dei passi in avanti, invece la strada appare ancora in salita.
Sette minuti e Sparta già in vantaggio. Frydek intercetta, Dockal vede l’inserimento di Vaclav Kadlec, rasoterra ed Handanovic è battuto sul primo palo: 1-0. Raddoppio al 25’: la firma è ancora di Kadlec che sulla punizione di Frydek approfitta della dormita della retroguardia ospite per battere in solitudine Handanovic. Nella ripresa è ancora lo Sparta il più attivo tanto da sfiorare più volte il 3-0. A 20’ dalla fine scocca l’ora di Icardi, dentro per Gnoukouri. E un minuto dopo l’Inter accorcia: Palacio recupera palla, scambia con Eder che lo lancia e l’argentino trafigge da pochi passi Koubek. Ma non è la svolta auspicata da De Boer. Cinque minuti più tardi Ranocchia completa la sua serata horror: stende Pulkrab, incassa il secondo giallo e lascia i nerazzurri in dieci. Poco dopo, lo Sparta Praga cala il tris: punizione di Dockal, Mazuch fa da torre per Holek che di testa supera Handabovic. 3-1, fine dei giochi. In extremis ci prova Eder dopo la verticalizzazione di Icardi, ma senza esito.
La Fiorentina travolge il Qarabag per 5-1 con doppiette di Babacar e Zarate e nel mezzo il timbro di Kalinic, per gli azeri segna all'ultimo minuto di recupero il neo entrato Ndlovu, ma questo non guasta la serata dei viola ai quali l'aria europea fa bene. Il risultato però non inganni: la squadra di Sousa ha faticato più del dovuto nei primi 25' quando il Qarabag ha saputo con grinta e personalità e spinto dai suoi pochi ma animosi tifosi a costruire tre occasioni in area viola, pizzicando addirittura la traversa su punizione con Ismayilov al 19'. Brividi che hanno dato la scossa alla Fiorentina poi agevolata anche dall’espulsione per fallo da ultimo uomo di Yunuszada.
La Roma travolge l’Astra Giurgiu con un nettissimo 4-0 deciso da due gol per tempo. Nella prima frazione segnano Strottman (15’) e Fazio (47’), mentre nella ripresa arrotondano il punteggio un’autorete di Fabricio (2’) e Salah (9’).
Il Sassuolo invece cede per 3-1 sul campo del Genk. La gara si mette subito male per gli emiliani, che subiscono due reti nella parte iniziale ad opera di Karelis (8’) e Bailey (25’). Nella ripresa arrivano il 3-0 di Buffel (16’) e la rete della bandiera di Politano (20’).

