Perdita di oltre 100 milioni di euro Infront: sponsor? Nessuna fuga

15 Novembre 2017

ROMA. Un fallimento sportivo, un salasso economico. L’assenza al Mondiale di Russia svaluta il prodotto televisivo, incide sui contratti e sulle royalties per cifre superiori ai cento milioni. «Ma...

ROMA. Un fallimento sportivo, un salasso economico. L’assenza al Mondiale di Russia svaluta il prodotto televisivo, incide sui contratti e sulle royalties per cifre superiori ai cento milioni. «Ma - garantisce De Siervo, ad di Infront, l'advisor Figc per diritti tv e merchandising - non ci sarà alcuna fuga... Ovvio che ora scatti qualche difficoltà visto che i contratti che stavamo studiando e progettando per la Russia adesso verranno meno». L’Italia ha 4 main sponsor: Puma, Poste, Fiat e Tim, 4 premium sponsor (Lete, Lidl, Intralot, San Carlo), un Luxury partner (Ermannno Scervino), 10 official partner (Nutella, Frecciarossa, Fassi, Swisse, Radio Italia, Corriere dello Sport, Costa d'Oro, Goleador, Magniflex, Dixan) e due technical supplier (Sixtus e Technogym). Totale, 22 sponsor per 43 milioni l'anno. Ora alcuni contratti saranno difficili da rinnovare alle stesse condizioni.
Secondo l’ex presidente di Coni e Figc Franco Carraro «Ci saranno 500-600 milioni di perdite. Bisogna vedere se parliamo di diretto o di indiretto. Con l'indiretto si supera il miliardo».