Perez vola, Leclerc è terzo «La Ferrari è in crescita»

Il messicano della Red Bull trionfa davanti a Verstappen. Soltanto quinto Sainz Il monegasco sul podio: «Ci stiamo avvicinando a loro, ma dobbiamo migliorare»
BAKU (AZERBAIGIAN). Dopo la gara sprint, Sergio Perez si prende anche il Gran Premio in Azerbaigian. Il messicano batte di nuovo il compagno di squadra e campione del mondo Verstappen, secondo per l'ennesima doppietta Red Bull, davanti a una Ferrari in crescita e capace di tornare sul podio con un ottimo Charles Leclerc dimostrando di poter almeno essere la seconda forza del campionato. Quinta l'altra Rossa di Carlos Sainz dietro al solito eccellente Fernando Alonso con la Aston Martin in questo sorprendente avvio di stagione per lo spagnolo ex Maranello. Un Leclerc impeccabile è partito dalla pole position scattando in testa alla corsa ma solo dopo tre giri si è dovuto inchinare ad una Red Bull troppo superiore grazie anche ad un Drs molto più performante.
Il monegasco ha dovuto lasciare quasi subito passare Verstappen e Perez. E nemmeno l'aiutino della safety-car entrata al giro 11 per il ko dell'Alpha Tauri di De Vries, quando il campione del mondo si era già fermato per cambiare le gomme, è riuscita a cambiare l'inerzia della corsa. Ad approfittarne è stato invece l'altro pilota Red Bull Perez che cambiando le calzature durante la neutralizzazione della gara è riuscito a passare il compagno di scuderia. Verstappen riesce però a limitare i danni piazzandosi al terzo posto dietro a Leclerc e davanti all'altra Ferrari di Sainz e della Aston Martin di Alonso bravo poco dopo l'uscita della safaty car a prendersi il quarto posto, che manterrà fino alla fine, del suo amico e connazionale. Nelle retrovie le Mercedes di Hamilton e Russell non riescono a brillare dando l'impressione di essere tornate indietro rispetto al buon avvio di stagione. Per il resto Verstappen prova ad avvicinare Perez che però non sbaglia niente e si va a prendere un meritato primo posto dopo quello del sabato con la mini gara. «Oggi ha funzionato tutto bene per noi», festeggia il pilota messicano. «Abbiamo superato in fretta Charles (Leclerc, ndr) e abbiamo messo pressione su Max (Verstappen, ndr). Abbiamo avuto meno degrado rispetto a lui nel primo stint. Si era messa bene per noi fin da subito da quel punto di vista. Dopo la safety car è stata un'altra gara sulle gomme dure. Eravamo molto vicini con Max, abbiamo spinto entrambi al massimo ed entrambi abbiamo sfiorato i muri un paio di volte. Il modo in cui Max mi ha messo pressione per tutta la gara mi ha reso la vita difficile, ma siamo riusciti a tenerlo sotto controllo».
Buon Gp, tutto sommato, per il Cavallino che va via da Baku con la consapevolezza di essere tornato grazie al podio di Leclerc almeno la seconda forza del Mondiale in attesa di sviluppi: «Il nostro ottimo giro in qualifica è servito per metterci davanti, ma non è bastato per tenerli dietro in gara. Loro», avverte il monegasco della Ferrari, «hanno molto più passo di noi in gara. Hanno trovato qualcosa che noi non siamo riusciti a trovare. Dobbiamo cercare di concentrarci su questo. Stiamo cercando più prestazione, per avvicinarci in gara. Onestamente», conclude Leclerc, «il feeling è migliorato, ma vedendo il distacco alla fine è probabile che loro non abbiano spinto al 100%. Quindi non sappiamo quanto ci siamo avvicinati esattamente».
Paride Di Noia

