Perisic vuole l’Arsenal, l’Inter frena

29 Gennaio 2019

Valutazione di 40 milioni, non piace Ozil come pedina di scambio

MILANO. Il caso Perisic, la sconfitta con il Torino, i tormenti di Spalletti su cui aleggia lo spettro di Conte per giugno e il bailamme sul rinnovo di Icardi: non è certo un momento tranquillo per l'Inter. Il terzo posto resta saldo grazie alle avversarie che continuano a steccare e rasserena il quadro generale, ma i primi risultati del 2019 (un punto in due gare, proprio come all'andata) incendiano l'atmosfera. A tenere banco è la situazione legata a Perisic che il club valuta 40 milioni. Il croato vive da separato in casa: ha chiesto la cessione forte di una ricca offerta dell'Arsenal, si allena a parte (complice un ematoma alla tibia) ed è stato rimproverato sia da Marotta («Dovremo rispettare il valore patrimoniale e valorizzare il senso di appartenenza») e che da Spalletti («Non si può andare via gratis e con lo stipendio pagato, ma se non vuole giocare è chiaro che starà fuori»). Un malessere che destabilizza tutto l'ambiente, già turbato dalla telenovela sul rinnovo di Icardi.
Non è la prima volta che il croato Perisic fa le bizze, una recidiva in quel tipo di comportamento osteggiato da Marotta: nel luglio 2017, corteggiato dal Manchester United, Perisic aveva lasciato il ritiro di Riscone di Brunico per un ascesso ad un dente. Ora dietro c'è l'Arsenal che vorrebbe - stando alle indiscrezioni della stampa inglese - inserire Ozil come pedina di scambio. Marotta invece sarebbe più intenzionato a virare su Carrasco - che vorrebbe rientrare in Europa dopo l'esperienza in Cina - e De Paul, per cui c'è già un accordo per giugno.