Perla di Pjanic, è festa romanista

25 Settembre 2014

Il bosniaco su punizione decide la sfida di Parma a pochi minuti dalla fine

PARMA. La Roma fa poker e, nel turno infrasettimanale di campionato, il quarto, prosegue la sua marcia a punteggio pieno assieme alla Juventus. A cadere è il Parma, autore di una partita all’altezza ma punita, a tre minuti dalla fine, da una gran punizione del bosniaco Miralem Pjanic. Roma “alla greca” al Tardini con Manolas, Holebas e Torosidis in difesa, Keita per l’infortunato De Rossi ed un tridente che comprende Totti, Gervinho e Ljajic, con l’esclusione iniziale di Destro. Il Parma risponde con la coppia offensiva formata dall’ex Cassano e Palladino. È Totti ad illuminare il gioco della Roma, con lanci “no look” ed intuizioni da applausi a scena aperta alla vigilia del 38° compleanno. Come quella del 27’, un assist verticale per Ljjaic, che a tu per tu con Mirante non può fallire il vantaggio. Gli emiliani provano a replicare, il tempo si chiude con una chance non concretizzata di De Ceglie, che però si riscatta con gli interessi dopo 11 minuti della ripresa. L’ex juventino, da angolo, stacca di testa e infila la porta di De Sanctis che subisce il primo gol in campionato. Totti e Gervinho restano sempre i più pericolosi per la Roma e Florenzi, appena entrato, si esibisce in una botta centrale al 35’ e poi viene recuperato miracolosamente da Felipe.C’è il tempo di ammirare un diagonale di Cassano non irresistibile, poi, al 37’, quando la partita sembrava avviata sull’1-1, ecco il colpo di genio di Pjanic. Il bosniaco batte una punizione dal limite dalla traiettoria illegibile, beffando Mirante. E, soprattutto, regalando alla Roma tre punti pesanti al termine di un’esibizione non certo esaltante. Da segnalare che sugli spalti è comparso uno striscione inneggiante Genny a’ carogna libero.