Perrone: partiti male, poi abbiamo meritato il punto

Il tecnico rossoblù spiega l’esclusione di Zandrini «Non è una bocciatura definitiva, Scotti ci ha salvato»
L’AQUILA. Carlo Perrone traccia la storia della partita con l’Arezzo: «Avevamo di fronte una squadra quadrata e ben organizzata. Il primo tempo si è sviluppato sulla falsariga dell’andata. La mia squadra ha giocato male e ha subìto il gran gol su punizione di Tremolada. Avremmo potuto incassare anche il due a zero su rigore, per fortuna Scotti ci ha salvato. Nella ripresa, i toscani sono calati e noi siamo cresciuti prendendo campo. Il pareggio è stato meritato e credo che nel complesso il risultato si possa considerare giusto. D’altronde, per come si erano messe le cose, meglio pareggiare che perdere».
Sulla mossa tattica di far avanzare Sandomenico in attacco, guardacaso poco prima del gol del pareggio, Perrone spiega: «Avevo inizialmente deciso di impiegare due punte forti fisicamente come De Sousa e Perna per sopperire alle precarie condizioni del terreno di gioco. Poi l’ingresso in mediana di Milicevic a metà ripresa mi ha permesso di spostare Sandomenico seconda punta. È stata una mossa che, per fortuna, ha pagato».
Sulla scelta di mandare in tribuna l’ex portiere titolare dell’ultima stagione e mezza, Giovanni Zandrini, l’allenatore rossoblù prende una posizione netta. «Nel mercato invernale è stato preso un portiere esperto come Scotti perché avevamo bisogno di un giocatore con determinate caratteristiche. Se ho ritenuto opportuno di intervenire in quel reparto, vuol dire che non ero soddisfatto delle prestazioni di Zandrini che ha avuto molte partite per dimostrare le sue qualità. Allo stesso tempo, credo sia giusto che Savelloni resti a fare il secondo, come da inizio stagione. Al momento le cose stanno così. Zandrini è un professionista e questa squadra ha bisogno di tre portieri all’altezza perché gli infortuni sono sempre dietro l’angolo. Valuterò ognuno di loro durante gli allenamenti e quando Zandrini sarà chiamato a tornare in campo, spero che si faccia trovare pronto».
Il tecnico dell’Arezzo, il vulcanico Eziolino Capuano, come al solito è un fiume in piena. L’allenatore dei toscani commenta così la reazione dell’attaccante Cori al momento della sostituzione nella ripresa: «Non è Van Persie e bisogna avere rispetto dei compagni di squadra e del giocatore che prende il suo posto. Avrò un confronto con lui, ma se non si comporta in un certo modo, può benissimo andare via prima di fine mercato. Sulla partita? Sono deluso, abbiamo buttato via due punti».
Giammarco Menga
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