Perrone si accontenta: «Noi bravi a reagire»

4 Aprile 2016

Il tecnico dell’Aquila aspetta gli scontri diretti: speriamo di arrivarci bene La prossima sfida (domenica alle 15) è in casa del Prato terzultimo in classifica

L’AQUILA. Il tecnico Perrone è il primo a salire in sala stampa. «Sapevamo che delle sei partite da qui a fine campionato, quella contro i marchigiani sarebbe stata la sfida più difficile. D’altronde avevamo di fronte la terza forza del torneo, per giunta in un’ottima condizione di forma. La Maceratese ha dimostrato di avere tanta qualità soprattutto in fase di ripartenza. Noi abbiamo cercato di limitarla e di giocare le nostre carte sui capovolgimenti di fronte sfruttando la velocità di Sandomenico. Peccato per le occasioni nel finale, ma mi tengo stretto il punto».

Scendendo nello specifico della prestazione, Perrone legge così i 90 minuti del Fattori: «Avevamo impostato la partita cercando di rimanere corti tra i reparti e di chiudere gli spazi alla Maceratese. A conti fatti nel primo tempo ci eravamo riusciti bene, sfiorando il gol con Perna di testa. L’autorete di Maccarrone ci ha tagliato le gambe, ma siamo stati bravi a reagire. Nel secondo tempo, dopo un evidente calo fisico e qualche accorgimento dalla panchina, siamo riusciti a renderci molto pericolosi nel finale. Un vero peccato non aver centrato il 2-1, ma va bene così». Proprio sugli innesti dalla panchina, che hanno cambiato l’inerzia del finale di partita, il tecnico spiega perché abbia voluto effettuare gli avvicendamenti solo dopo la mezz’ora della ripresa: «In realtà, inizialmente, stavo pensando di cambiare qualcosa già a inizio secondo tempo. Poi, però, mi sono accorto che i ragazzi non stavano soffrendo e a centrocampo Milicevic aveva ripreso energie nella pausa tra i due tempi. Ho voluto quindi tardare le sostituzioni. Ho optato poi per Bensaja così da dare più freschezza nella mediana, quindi per Triarico, così da garantire un trequartista dai piedi buoni per imbeccare in ripartenza Sandomenico. Credo che la lettura fosse giusta se guardiamo le occasioni da rete create da quel momento. Siamo andati davvero vicini al vantaggio». Ora, però, non c’è tempo per recriminare anche perché il prossimo fine settimana L’Aquila avrà il primo scontro diretto per la salvezza nella tana del Prato: «Sarà una partita difficile soprattutto dal punto di vista mentale. Non sono ammessi errori anche perché, pure se avessimo vinto con la Maceratese, le partite più importanti sarebbero state quelle successive contro dirette concorrenti, proprio a partire dal Prato. Spero che la squadra arrivi al prossimo appuntamento nel miglior modo psico-fisico possibile».

L’allenatore degli ospiti Cristian Bucchi commenta così: «Non abbiamo rimpianti, la mia squadra ha provato in tutti i modi a conquistare i tre punti. Ci sono state diverse occasioni nitide che avremmo dovuto sfruttare meglio. Nel complesso, sono soddisfatto della prova della Maceratese che ha messo in campo aggressività e padronanza del campo».

Soddisfatta della prova della formazione marchigiana anche la presidente del club, Maria Francesca Tardella. «Sono felice della prestazione. Certo, se i ragazzi avessero chiuso il primo tempo in vantaggio, forse staremmo parlando di un’altra partita. Nel secondo tempo ho visto una buona reazione dell’Aquila che ci ha messo in difficoltà in diversi frangenti. Le occasioni per il vantaggio le abbiamo avute anche noi con Buonaiuto e Kouko. Quindi, a conti fatti, il pareggio può essere giusto. I play-off? Andiamo avanti verso il nostro obiettivo. Daremo tutto, poi vedremo in che posizione saremo arrivati a fine campionato».

Giammarco Menga

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