Perrone: spesso prendiamo gol all’inizio, ormai è un limite
LUCCA. Carlo Perrone è amareggiato e puntualizza antichi vizi dei suoi uomini: «Purtroppo per noi è una costante delle nostre partite: è la sesta o la settima volta che si becca gol all’inizio. Oggi...
LUCCA. Carlo Perrone è amareggiato e puntualizza antichi vizi dei suoi uomini: «Purtroppo per noi è una costante delle nostre partite: è la sesta o la settima volta che si becca gol all’inizio. Oggi addirittura due volte. Spesso è così. Non è che c’è bravura dell’avversario, è più ingenuità nostra. Ma dobbiamo andare avanti e aumentare il livello di concentrazione, essere più decisi in alcune circostanze per cercare di limitare gli errori. Lo schieramento a tre in difesa riduce gli spazi centralmente, dà più coperture per affrontare giocatori rapidi come quelli della Lucchese e ho ritenuto opportuno continuare a proporre questo modulo tattico. In teoria i gol erano evitabili: in teoria. Poi nella pratica, li abbiamo subiti. Siamo stati anche sfortunati», aggiunge il tecnico dell’Aquila, «perché sul primo gol c’è stata quella svirgolata difensiva, con l’attaccante avversario peraltro partito forse in fuorigioco. E poi mi piacerebbe rivedere l’azione del primo rigore: il fallo c’era, ma l’espulsione non so, forse non è stata giusta». Rinforzi? «A gennaio vedremo, nei limiti di quel che si potrà fare e si cercherà di vedere se rinforzare la rosa. Si vedrà di prendere qualcuno che ci possa dare una mano», conclude Perrone, «e vediamo prima della fine del mercato come sarà la sentenza di primo grado in modo da renderci conto del nostro destino». (s.m.)

